Events

POMPEI E I GRECI

Apr 12, 2017 admin

…UN TUFFO NEL PASSATO

Dal 12 aprile al 27 novembre 2017, presso gli spazi della Palestra Grande di Pompei verrà presentata la mostra Pompei e i greci. L’esposizione racconterà le storie di un incontro: partendo da una città italica come quella di Pompei, se ne esamineranno i frequenti contatti con il Mediterraneo greco. Seguendo artigiani, architetti e stili decorativi, soffermandosi su preziosi oggetti importati ma anche su iscrizioni in greco graffiti sui muri della città, si metteranno a fuoco le tante anime diverse di una città antica e le sue identità temporanee e instabili.

Sono oltre 600 i reperti esposti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici e sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano, così come numerose sono le iscrizioni nelle diverse lingue parlate – greco, etrusco, paleoitalico -, gli argenti e le sculture greche riprodotte in età romana. La mostra nasce da un progetto scientifico e da ricerche in corso che per la prima volta mettono in luce tratti sconosciuti di Pompei; gli oggetti, provenienti dai principali musei nazionali ed europei, divisi in 13 sezioni tematiche, rileggeranno con le loro ‘biografie’ luoghi e monumenti della città vesuviana da sempre sotto gli occhi di tutti.

L’allestimento espositivo è progettato dell’architetto svizzero Bernard Tschumi e include tre installazioni audiovisive immersive curate dallo studio canadese GeM (Graphic eMotion). Il progetto di identità visiva della mostra Pompei e i Greci, realizzato dallo studio Tassinari/Vetta, esplicita gli incroci tra la città italica e la cultura greca attraverso la metafora della scrittura: due anime separate, ma unite nella realtà geografica dal Mediterraneo, si ritrovano anche nello spazio da disegno, dove la tipografia diventa ponte tra due civiltà.

Questa mostra illustra al grande pubblico il fascino di un racconto storico non lineare, multicentrico, composto da identità multiple e contraddittorie, da linguaggi stratificati e coscientemente riutilizzati, il cosiddetto racconto del Mediterraneo.