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I RITRATTI DI CÉZANNE

Giu 10, 2017 admin

AL MUSEÉ D’ORSAY DI PARIGI INAUGURA TRA POCHI GIORNI LA MOSTRA DEDICATA AL PITTORE POST-IMPRESSIONISTA

Paul Cézanne (1839-1906) è uno dei pittori francesi più singolari ed enigmatici a del IXI secolo. Nato ad Aix en Provence, nel sud della Francia, in una famiglia benestante, non ebbe tuttavia una vita semplice, ostacolato dal padre che non ne comprendeva l’estro artistico. A lungo dimenticato, vide esposta e apprezzata la propria opera solo negli ultimi anni della sua vita.

Nella copiosa produzione di Cézanne, si contano all’incirca 200 ritratti, tra cui 26 autoritratti e 20 opere raffiguranti la moglie e musa Hortense Fiquet, meno noti delle sue nature morte, dei paesaggi o delle note Bagnanti. E, nonostante al grande pittore francese siano state dedicate numerose personali e retrospettive, il tema del ritratto, tuttavia, è spesso stato trascurato da critici e gallerie.

La mostra del museo d’Orsay intende ritracciare l’iter creativo dell’artista, esaminandone l’evoluzione stilistica e di metodo, proprio attraverso la ritrattistica. A ben vedere, la sua produzione artistica inizia nel 1860 proprio con un autoritratto, per chiudersi con una delle versioni de Il giardiniere Vallier.

La mostra esplora i principali tratti estetici e tematici dell’autore, con uno sguardo diacronico che ne ritraccia l’evoluzione nel tempo. Presentando, ad esempio, i ritratti multipli (per citarne uno, le quattro versioni di Madame Cézanne in abito rosso).

Infine, la mostra mette in luce la convergenza nell’artista di disegni e opere pittoriche, elemento fondamentale a cui si ispireranno le avanguardie del XX secolo. Il suo metodo unico di ‘plasmare attraverso il colore’ e il suo approccio analitico alla natura influenzerà, infatti, movimenti quali i Cubisti, il gruppo dei Fauves, e le successive avanguardie. Tanto Matisse quanto Picasso definiranno Cézanne “il padre di tutti noi”. Esaminarne la ritrattistica ha significato in ultimo esplorarne il lato più intimo e umano .

Le opere in mostra sono tratte da collezioni private e da prestigiosi musei di tutto il mondo. Tra queste, lo Zio Domenico, opera giovanile che ha segnato una tappa decisiva nella carriera dell’artista.

Mostra curata da John Elderfield, curatore del Museum of Modern Art di New York e professore akka Princeton University.

Informazioni

13 giugno – 24 settembre 2017

Museo d’Orsay
Exposition temporaire niveau 5

Orario di apertura:

Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9:30 alle 18
Giovedì: dalle 9:30 alle 21:45

Lunedì chiuso.