DESIGN

IL DESIGN RINNOVA LA CERAMICA PUGLIESE

Ago 01, 2017 admin

DALLE ANTICHE FORNACI DI FASANO ESCONO LE CERAMICHE DI VALENTINA DE CAROLIS CHE TRADUCE I DECORI DEL PASSATO IN SEGNI ATTUALI

La tradizione è tale se sa rinnovarsi con il linguaggio contemporaneo.

È da questa idea che nasce la ricerca di Valentina De Carolis, designer che dopo il diploma in design industriale per la porcellana e la laurea in design del prodotto all’Università La Sapienza di Roma, ha scelto di ritornare nella sua Puglia, a Fasano, per trovare motivi d’ispirazione e riannodare antichi legami.

La sua ricerca per il design ha radici nella sua terra, come è avvenuta questa scelta?

Direi che è avvenuta naturalmente. Mi definisco design per vocazione, davvero non saprei dedicarmi ad altro e nello stesso modo mi è sembrato naturale lasciarmi influenzare da quello che ho intorno. Fasano, la Puglia, sono luoghi ricchi di bellezza, che mi circonda ogni giorno e che mi piace raccontare attraverso gli oggetti che creo.

Le collezioni hanno nomi come Filet, Dettagli, tutti riconducibili ad un passato, che viene attualizzato.

Scelgo decori, forme, segni e colori che innanzitutto raccontano me stessa. Quando creo qualcosa di nuovo, realizzo io stessa tutti i passaggi, dal disegno al prodotto finito, poi cedo la produzione ai laboratori. Il passato è presente, riattualizzato con linee e cromìe che parlano un linguaggio contemporaneo.

 A chi sono rivolte le sue collezioni?

Quando disegno un prodotto lo immagino rivolto a tutti, cerco un linguaggio certo molto pensato, ma che al contempo possa essere apprezzato senza troppi filtri. Non amo il design di nicchia o concettuale.

Funzione, suggestioni personali, e ispirazione locale, qual è la più recente confluita in una collezione?

Una collezione di piatti e ciotole ispirati dal Minareto, un edificio in stile moresco, edificato nel 1912 a Fasano, incredibile gioiello che abbiamo  riscoperto con il Fai, di cui sono delegata. Ho provato a tradurre la poesia e la suggestione del palazzo storico in una collezione interamente realizzata a mano. Vasi che diventano rappresentazione tridimensionale delle geometrie, ispirate dai pavimenti sbiaditi custodi del trascorrere del tempo. Nella collezione Minareto la materia diventa memoria. I disegni e gli ornamenti delle balaustre diventano motivi adagiati su ciotole, piatti e piastrelle smaltate.

Intervista di Paola Nicita

Foto: Gianluca Palasciano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paola Nicita

foto Gianluca Palasciano