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IL MONDO DEI TESSUTI RATTI IN MOSTRA

Set 06, 2017 admin

A Palazzo Te, Mantova, la mostra ‘Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate’ è aperta dal 1 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018.

Quando si dice che impresa e cultura s’intrecciano: la vicenda produttiva e artistica di Antonio Ratti è esposta nelle sale cinquecentesche di Palazzo Te, nella Frutteria e all’esterno, con alcune installazioni. Passano sotto gli occhi frammenti di pezze veneziane del ‘400, broccati lionesi del ‘700, carte cinesi e giapponesi, fino a nastri parigini ottocenteschi. E in alcuni casi i tessuti si possono perfino toccare! Non mancano opere d’arte contemporanea e fotografie che testimoniano dell’intensa attività creativa e produttiva del marchio Ratti nei decenni.

La Ratti, come industria tessile comasca, è nota per l’eccellenza e per il mecenatismo. Come patron Ratti nasce tecnico e disegnatore per tessuti e fonda l’azienda il 25 aprile del 1945… non una data qualsiasi, Antonio non può perder tempo. Oltre a lanciarsi nei tessuti per la moda, inaugura anche corsi professionali; il suo primo house organ risale al 1963 e dal 1968, altro anno significativo, avvia la promozione culturale all’interno dell’azienda, con gli ‘Incontri Ratti’. Per lui produzione e ricerca estetica, cultura e condivisione sono tutt’uno. Negli Anni Settanta inizia a collezionare tessuti antichi per passione. E dal 1974 si dedica anche a produrre tessuti per l’arredamento. Sapere classico e apertura al moderno; seta, cotone, lana e lino sono i suoi passaggi nei filati. Dal 1989 si quota in borsa, ha già uffici commerciali a Parigi e New York.

Le tappe della sua visione culturale sono anche la pubblicazione di libri unici e la sponsorizzazione
di mostre d’arte internazionali che hanno fatto epoca. Nel 1986 organizza la propria mostra ‘Ratti&Paisley: cultura del cachemire’ al Fashion Institute di New York, passata poi a Tokio e a Milano. Fino ad inaugurare, a metà Anni Novanta, l’Antonio Ratti Textile Centre al Metropolitan Museum, sempre a New York.

Antonio Ratti ha saputo creare anche un circuito di istituzioni che, a suo nome, continuano ad alimentare, a 15 anni dalla sua scomparsa, il sapere tessile: dalla ‘Tessilteca’ per la sua amplissima collezione al Corso Superiore di Arti Visive, oggi CSAV; dalla Fondazione Antonio Ratti (FAR) al Museo Studio del Tessuto.

Fino ad arrivare all’attuale mostra-omaggio alla sua figura, a Mantova, corredata da un esauriente catalogo (info: www.centropalazzote.it) [L.B.]

In foto in ordine di apparizione:

  • ‘Once upon a time’ installazione di Hans Haake, 2010, Spazio Culturale Antonio Ratti
  • ‘Tracing’ intervento di Renée Green, 2016, Spazio Culturale Antonio Ratti (ph Agostino Osio)
  • Le mani sapienti di Antonio Ratti ‘sentono’ un tessuto (ph Roberto Zabban)
  • Archivio e campioni di tessuti storici, Fondazione Antonio Ratti
  • Disegno per tessuto, 1940. Antonio Ratti per Serica Lombarda
  • Scialle francese Hébert, 1841