Architecture

PLAYSTER, MONTRÉAL, CANADA

Set 12, 2017 admin

L’energia del colore

Playster è un’azienda canadese giovane, dinamica, in rapida crescita, con uffici in Canada e in alcune città degli Stati Uniti, tra cui Los Angeles e New York. Offre servizi on-demand di intrattenimento quali musica, libri e audiolibri, serie TV, videogame.

È al grintoso studio canadese ACDF Architecture, vincitore di numerosi premi (tra cui il riconoscimento speciale dell’Ordine degli Architetti del Québec, nel 2009 e nel 2011, il premio per giovani creativi di Shenzhen, nel 2015, e il Grands Prix du Design, nel 2017), che Playster ha affidato il progetto dei nuovi uffici in Peel Street, nel cuore di Montréal.

Obiettivo numero uno, indicato da Playster al team di designer: ottimizzare i tempi e le risorse. Ecco, dunque, che l’impianto originario – una torre edificata negli anni ’80 – è stato, nei limiti del possibile, preservato, mantenendo le pareti esistenti, dando origine a una serie di ambienti diversi.

Energia e creatività. Queste le parole chiave che riassumono lo spirito di Playster. Da qui, il design contemporaneo fatto di open-space flessibili, adatti tanto a piccoli gruppi di lavoro quanto a momenti di collaborazione a più ampio respiro, reso coinvolgente da colori audaci che dialogano armoniosamente con alcuni inserti bianchi.

La palette cromatica messa a punto dallo studio ACDF è, in effetti, imperiosa e vibrante, e capace di donare a ciascun luogo una precisa identità. I 1.600 metri quadri sono riempiti briosamente di colore (sulle pareti, sulle moquette e su alcuni elementi d’arredo). Colori audaci, evocativi del marchio, che scandiscono i diversi ambienti in una progressione fluida. Il colore è qui dunque elemento caratterizzante, di definizione, di unione: esso detta il ritmo dei diversi ambienti, stimola l’aggregazione e suggella l’appartenenza (ciascun reparto è infatti rappresentato da una precisa cromia).

A controbilanciare la forte caratterizzazione data dalle tinte accese, interviene il corridoio, di colore bianco ottico. Simile a una spina dorsale, esso aggancia i vari uffici, legando gli spazi l’uno all’altro, fungendo in ultimo da luogo di decompressione dalla frenesia. Pannelli in vinile bianco caratterizzano infine le zone relax, utilizzate dai dipendenti per una chiacchiera informale tra una riunione e l’altra. Perché, com’è noto, l’interazione nutre la creatività.

Foto Adrien Williams