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CHROMOPHOBIA

Ott 11, 2017 admin

 

QUELLO CHE PUò NASCERE QUANDO ARCHITETTURA, ARTE E DESIGN SI UNISCONO TRA LORO.

Il percorso espositivo CHROMOPHOBIA a cura dell’architetto Aldo Parisotto nasce dal dialogo e dalla contaminazione tra architettura, arte e design declinando il tema della monocromaticità in tre ambienti – bianco, nero e rosso -.

Vivi e costanti sono gli accostamenti e le contrapposizioni che si alternano tra manufatti di design tessile realizzati con metodi artiginali da cc-tapis, esemplari di arte tribale del Gabon centrale e una selezione di opere di Herbert Hamak, David Simpson, Luigi Carboni, Claudio Parmeggiani, Marcello Jori, Arthur Duff e Mats Bergquist. Crhomophobia si sviluppa all’interno dello spazio cc-tapis, in una scatola architettonica neutrale, caratterizzata dal rigore nell’utilizzo di materiali e texture. Lo spazio è frutto di una continua contaminazione di richiami classici e mondo post-industriale: archi, volte a botte, soffitti a cassettoni e velluti sono in continuo dialogo con lamiere, vetri, cementi grezzi ed elementi tecnici.

Il titolo del percorso è una citazione del volume di David Batchelor Chromophobia ed.italiana 2001 – Paravia Bruno Mondadori Editore – di cui si riporta qui di seguito un passaggio utile ad introdurre il concept su cui è costruita l’esposizione.

<<Silenzio. Il silenzio che il colore può provocare è un segno del suo potere e della sua
autonomia. Il silenzio è il modo in cui esprimiamo il nostro rispetto per quello che ci
emoziona al di là del linguaggio. “Su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere” diceva
Wittgestein, il quale pure vedeva nel colore i limiti esterni del linguaggio. Il silenzio è
detto dal corpo, attraverso i nostri gesti e le nostre posture>>

Il tono cromatico unico, dominante nei singoli ambienti, incontra materiali differenti – filati, legno resina, tela, carta – e crea effetti inediti, proponendo un percorso basato sul contrasto e la contaminazione che è parte fondamentale dell’approccio estetico e della poetica progettuale del curatore. In tre spazi monocromatici, in totale assenza di decoro, dialogano le opere degli artisti citati e gli esemplari d’arte da West Africa generando inediti contrasti e inaspettate giustapposizioni con i manufatti di design tessile di cc-tapis. Superfici ruvide o perfette, texture grezze o morbide giocano con la luce e il colore, dando vita a suggestivi effetti visivi e tattili. Le opere monocrome esposte generano fusioni e contrasti, mostrando tutte le varianti di un unico colore.

CHROMOPHOBIA

Spazio cc-tapis – Piazza Santo Stefano, 10 Milano

dal 6 al 27 ottobre 2017

dalle 10.00 alle 18.00

Foto Michele Alberto Sereni