Architecture

SALA BECKETT, BARCELLONA

Ott 11, 2017 admin

Un vecchio edificio di quasi 3000 metri quadri piuttosto fatiscente, sede dell’antica cooperativa per la pace e la giustizia, sapientemente trasformato nella Sala Beckett, il nuovo centro drammaturgico e di ricerca della città catalana.

Un lavoro di restauro conservativo e riconversione, ultimato senza violarne alcun elemento, al contrario, meticolosamente preservandone ogni dettaglio.

Autore dell’opera è lo studio barcellonese Flores&Prats Archs, fondato nel 1998 da Eva Prats e Ricardo Flores, noto per numerosi progetti in ambito pubblico e privato, residenziale e commerciale.

Un progetto accattivante che ha convinto editori, lettori, e numerosi esperti, conferendogli, oggi, un posto nell’ambita shortlist del Beazley Design of the year award 2017, organizzato dal Design Museum di Londra (evento a cadenza annuale che, attraverso 70 progetti in mostra, suddivisi in sei categorie – architettura, digital, moda, prodotto, grafica e trasporti – celebra la diversità, la creatività, l’innovazione e l’impatto del design).

Il progetto per la nuova Sala Beckett muove i primi passi nel 2011, con uno studio accurato, da parte del team di designer, delle attività teatrali e sperimentali portate avanti dall’istituto, sì da creare un’architettura empatica, realmente al servizio del fruitore.

Flores&Prats ha a che fare con un edificio risalente al 1920 che, seppur in condizioni manutentive disperate, reca in sé quell’unicità dettata proprio dal tempo e dalla storia. Ecco perché ogni pianta, ogni disegno storico a disposizione, è stato dallo studio accuratamente esaminato per non lasciare nulla al caso.

Il risultato è sorprendente: tassello dopo tassello, colore dopo colore, emergono lentamente il passato e gli antichi fasti. Intonaci color rosa confetto, porte adornate da leziose cornici, cementine dalle tinte vivaci, stucchi arzigogolati, tutti dettagli che ne suggellano ulteriormente l’intrinseco effetto drammatico.