Un progetto creativo ed originale che ha incoraggiato dei bambini del Regno Unito ad avvicinarsi e ad interagire con il mondo dell’architettura e del design

La prima parte dell’iniziativa ha previsto workshop presso ciascuna delle cinque scuole, con lo scopo di far avvicinare i giovani alla figura dell’architetto.  Attraverso poi la discussione e il disegno, i bambini hanno iniziato a interrogarsi sullo spazio, reale e immaginario, dando suggerimenti per la creazione di nuovi luoghi, e per cui, dando vita a nuovi progetti interessanti.

Queste idee sono state poi traslate su carta in modo intuitivo e spontaneo. Successivamente, per rendere più concreti i progetti dei baby architetti, sono stati utilizzati sia un software in 3D che un sistema manuale con l’uso dell’argilla. L’utilizzo di entrambe le metodologie ha permesso un confronto tra le due, mostrando quanto più facile, immediato ed intuitivo fosse modellare le forme tridimensionali attraverso l’argilla piuttosto che con l’astrazione e le manipolazioni richieste dalla modellazione digitale.

Dopo aver dato vita ad elementi ornamentali e narrativi,  presi dalle idee che gli studenti avevano riguardo identità e spazio, Aberrant con i vari gruppi scolastici e l’aiuto dell’Università di Westminster FabLab, ha tradotto ogni progetto modellato a mano e col computer, in stampi modellati CNC, consentendo la creazione di veri e propri mattoni.

Il materiale scelto per i mattoni dello Storytelling Igloo è il Papercrete, un materiale da costruzione innovativo e sostenibile che ricicla polpa di carta, la quale, combinata con cemento e adesivi, è in grado di formare un mezzo durevole e versatile.

La carta da macero è stata triturata e mescolata con adesivi e pigmenti (ad ogni scuola ha corrisposto un colore); il mix è stato poi imballato e compresso in stampi Corex riciclati, contenenti le opere d’arte fresate a CNC di ogni mattone. In alcuni casi, gli ornamenti in argilla modellati a mano sono stati aggiunti a mattone finito, al fine di abbellire e personalizzare ulteriormente.

La fase finale del progetto ha previsto di riunire tutti i 300 singoli elementi, accuratamente numerati ed etichettati, in un’unica coerente struttura.

I mattoni sono stati così posizionati in modo da creare un iglù, da quì il nome del progetto “The Storytelling Igloo”, il quale è stato esposto alla Apthorp Gallery presso l’Artsdepot a nord di Londra dal 13 al 31 dicembre scorso.  Il risultato finale mostra spiccata sensibilità verso l’urbano,  notevole creatività e grande entusiasmo da parte dei bambini verso una realtà ancora poco conosciuta, come quella del design e della progettazione.