Abbiamo scelto solo 8 designer ma sono moltissime: la prima è nata nell’800 e ha dato il là ai progetti firmati dalle donne fino ad oggi

Cominciamo con cinque pioniere del design nel Novecento: quasi sempre architette di formazione e talvolta con un uomo accanto nella loro professione, hanno comunque aperto la strada alle generazioni successive di donne per le loro capacità

Qui sopra, ecco Ray Kalser Eames (1912 – 1988) una volta tanto fotografata senza l’inseparabile marito Charles Eames (1907 – 1978), con il quale formava la coppia americana più celebre del design e dell’architettura del Movimento Moderno. Probabilmente la poltrona sulla quale è seduta è un prototipo dell’icona Eames Lounge Chair realizzata per Vitra nel 1956.

Ancora prima, l’irlandese Eileen Gray (1878 – 1976) ha progettato edifici e disegnato mobili International Style.

L’architetto Anna Castelli Ferrieri (1920 – 2006), qui con i due famosi colleghi Ignazio Gardella e Roberto Menghi, ha segnato la storia del progetto dallo stile razionalista fino ad approdare a pezzi come i suoi celebri contenitori cilindrici Componibili, disegnati nel 1967 per Kartell.

 

Charlotte Perriand (1903 – 1999) architetto e designer francese, fu un’eccezionale collaboratrice di Le Corbusier e altri Maestri del progetto, sviluppando una sua propria linea modernista per gli interni e gli arredi. Lavorava nel noto atelier di rue de Sèvres a Parigi, al centro della cultura del progetto.

A Gae Aulenti (1927 – 2012) è intitolata la piazza del complesso architettonico dell’Unicredit Tower a Milano. Come rappresentante di spicco della città del progetto, Gae Aulenti ha spaziato dall’urbanistica al recupero di celebri edifici storici, mentre molti suoi pezzi di design sono dei cult, dalla lampada Pipistrello di Martinelli Luce.

E ora 3 tra le designer contemporanee più affermate, che sono un modello ispirazionale per le ragazze di oggi:

Paola Navone, apripista dell’eclettismo etnico e del mix&match di ispirazioni, ha partecipato al movimento Alchimia e oggi collabora con vari marchi di prestigio. Ha antenne vibratili per captare nuove tendenze e divide la sua vita tra Milano, Hong Kong e molte altre mete di viaggio e di lavoro.

Patricia Urquiola, spagnola di nascita e adottata da Milano, dove dal 2001 ha il suo studio personale e disegna per marchi top dell’arredamento apportando sensualità materica, flessibilità eccezionale e capacità di interazione profonda con il processo produttivo. Per scoprire meglio la sua design vision niente di meglio del libro ‘E’ tempo di fare un libro’, scritto da lei stessa (Rizzoli ed.)

Raffaella Mangiarotti, già nel 1999 ha costituito lo studio Deepdesign iniziando con progetti di elettrodomestici e passando poi anche agli arredi, sempre con linee rigorose e poetiche al tempo stesso. Proprio sul tema donne e professione ha da poco rilasciato un’intervista al Tg del Design di DDWorld, sostenendo che nel design non hanno ancora il rilievo dei colleghi maschi perché non si riconoscono le loro capacità tecniche… mentre lei stessa ha già registrato ben 20 brevetti!