DESIGN

Inhabits svela il futuro delle case e della città

Apr 16, 2018 admin

Il focus del FuoriSalone 2018 di Design Diffusion è sulle più innovative mini-case tecnologiche, ecologiche e mobili!

Inhabits è l’esposizione di Design Diffusion, nella prestigiosa sede del Castello Sforzesco, durante la Milano Design Week 2018 (dal 17 al 22 aprile), dove scoprire in anteprima le soluzioni più innovative per la città e la casa nel futuro. Il centro focale di Inhabits (che offre anche installazioni visionarie, talks e intrattenimento) sono proprio le ‘house units’, unità abitative minime ecosostenibili, mobili e autosufficienti dal punto di vista energetico. Case in miniatura che incontrano le esigenze dei nuovi nomadi metropolitani e che prefigurano un abitare più light e minimal, adattabile ai più diversi ambienti senza rinunciare al comfort e in relazione diretta con il contesto urbano o con la natura.

Rubner Haus foto sopra e foto sotto

RUBNER HAUS con IED: navicella smart in abete lamellare
Al Castello, per Inhabits, è atterrata dall’universo abitativo possibile la navicella spaziale Rubner Haus Spaceship ideata e costruita da Rubner Haus (www.rubner.com/it) con l’Istituto Europeo di Design di Torino (www.ied.it): potete curiosare nell’interno accogliente, che sa di buon legno, di questo ‘organismo autosufficiente‘ che produce energia, cibo, ossigeno e acqua dal sole e dalla fotosintesi. Paolo Scoglio e Cesare Griffa, designer e docenti degli studenti del Master Smart Buildings and Sustainable Design hanno domotizzato il tradizionale sistema costruttivo Blockhaus, attualizzato dal gruppo Rubner Haus, che ha già realizzato più di 25mila prefabbricati, oltre che col metodo citato, con i sistemi Residenz, Casablanca e Holzius. Spaceship, riproducibile in un repertorio di forme illimitate; è una ‘casa passiva’ che nasce da progettazione parametrica generativa e bio-costruzione. Con tanto di orto verticale, coltivazione di micro-alghe e serra solare.

M.A.DI. di Arealegno

M.A.DI. Home di Arealegno: mini casa nomade pronta all’uso
L’acronimo sta per Modulo Abitativo Dispiegabile cioè il sistema costruttivo brevettato di Arealegno (www.arealegno.it) per edifici anti-sismici in legno per il tempo libero, l’ospitalità, la collettività e il commercio con i quali si possono creare villaggi per eventi sportivi e fieristici ma anche per emergenzeda calamità naturale. In poche ore permette di disporre di una casa, temporanea o permanente, anche in classe A; costruita secondo i principi della bioedilizia. Ogni M.A.DI. viene consegnato completo di impianti, climatizzazione (caldo/freddo), rivestimenti e serramenti in pvc. E, una volta collaudato in ogni sua parte, viene ‘impacchettato’ e accatastato in deposito pronto a partire per una nuova destinazione. Nella sua versione domestica, ad Inhabits, si mostra calda e confortevole, in linea con i nostri tempi di cambiamenti e spostamenti continui. Un’oasi intima, dai 27 ai 70mq, a impatto zero e senza consumo di suolo.

Prototipo di La Terra e l’Altalena

LA TERRA E L’ALTALENA: un percorso di ripresa dopo il sisma
Il terremoto del 2017, in centro Italia, ha provocato vuoti che la resilienza degli abitanti e una nuova progettualità sostenibile possono colmare, partendo dalla fruibilità delle ‘terre fragili’. Per questo è nata l’associazione no-profit La Terra e l’Altalena, dagli studi di architettura: Ofis Architects, (www.ofis-a.si) di Lubiana, C28 (www.28.it) di Fabriano e C+C (www.orastudio.it) di Tolentino, nell’ambito del progetto ampio di turismo slow Il cammino nelle terre mutate‘. A fine giugno 2018 (grazie a Federtrek, Movimento Tellurico e Ape ) sarà infatti aperto un cammino di 200 km da Fabriano all’Aquila, attraverso 4 regioni e 2 parchi nazionali, da percorrere a piedi o in bicicletta. L’obbiettivo di La terra e l’altalena è fare rete tra pubblico e privato, nello specifico di sostenere la strutturazione dell’area, anche con un concorso per piccoli imprenditori (locali e non) e con il crowdfunding. Inhabits 2018 è la sede per contatti importanti e, per il 2019, ci si aspetta le prime realizzazioni concrete come piccole unità recettive.

aVoid Tiny House

 

aVOID Tiny House: 9mq su ruote cioè la libertà di abitare ovunque
A Inhabits non poteva mancare la micro-casa mobile aVoid Tiny House, la più piccola realizzata interamente in Italia, ideata dal giovane architetto pesarese Leonardo di Chiara (www.leonardodichiara.it), che realmente vive da ‘cittadino itinerante’ nella sua casa minima. L’ampia portafinestra Schucofa entrare tanta luce naturale e permette un’apertura totale verso l’esterno. Mentre il marchio Hafele ha fornito i meccanismi per gli arredi trasformabili. Dotata di un terrazzo, all’interno può rimanere tutta vuota (a void) o, con poche mosse, far apparire dalle pareti quel che serve per cucinare, ospitare fino a 6 persone a pranzo, studiare/lavorare, fare la doccia e rilassarsi sul sofà. Ha un telaio in legno, ancorato a un rimorchio in acciaio con 4 ruote, ed è pensata per accostarsi a schiera a mini case uguali e formare un agglomerato urbano. Isolata e dotata di pannelli fotovoltaici, si orienta secondo le stagioni in modo ottimale. Accorgimenti che la rendono confortevole, del resto il suo ideatore è membro della Tinyhouse University di Berlino.

Biosphera di Aktivhaus

BIOSPHERA 2.0: casa itinerante di 25mq testata scientificamente
Biosphera 2.0 – la casa dell’Energy Revolution,il progetto di Aktivhaus , è un modulo abitativo unico, energeticamente autonomo, forte delle più avanzate tecnologie della bioedilizia e di un eccezionale test, cioè un roadshow di 24 mesi durante il quale, in ogni località dove è stato installato, sono stati monitorati parametri fisici dell’ambiente abitativo, fisiologici e psicofisici di chi lo ha abitato. Ad esempio assicura comfort interno anche a temperature estreme (da -20°C a +40°C) e di filtrare l’aria inquinata di città. La ‘casa’ è in legno certificato e gran parte degli arredi è realizzata con materie prime da artigiani valdostani secondo tradizione. Il progetto architettonico si è sviluppato dal workshop di oltre 100 studenti di architettura e ingegneria di tutta Italia, organizzato dal Politecnico di Torino DAD, dal team Woodlab Polito, dalla start up be-eco e da Vallée d’Aoste Structure. Inoltre ha le certificazioniPassivhaus e Minergie. Photo Cobianco Film&Communication

Genesi di La Maggiò

GENESI: il modulo abitativo glam e sostenibile che nasce dall’Engineering
La Maggiò Engineering & Construction ha scelto Inhabits Design City per il lancio ufficiale di Genesi, per presentarla cioè come strumento utile al mondo dei professionisti; l’esperienza e l’innovativo ciclo produttivo del brand sono a loro disposizione per dar forma alla loro creatività, liberandoli da vincoli e costrizioni di tipo tecnico. La struttura modulare di Genesi è in acciaio, flessibile e trasportabile, per essere rapidamente smontata e rimontata in qualsiasi contesto ambientale. In più è possibile facilmente riorganizzare gli spazi interni, personalizzarli e aggiungere/togliere moduli secondo esigenze che cambiano: dà quindi slancio all’individualità e alla libertà di movimento, ricercata dai nuovi nomadi urbani, secondo il motto ‘vivi smart e sostenibile’, del resto la capacità di adattarsi al contesto è fondamentale per l’evoluzione. I materiali di qualità, l’accuratezza nella posa e la scelta di finiture ‘sane’, rendono Genesi una soluzione abitativa ad alte prestazioni, bella e affidabile nel tempo.

Green Smart Living di Marchingenio

Green Smart Living – Empathy design with nature
GSL (Green Smart Living) presenta Empathy, design Marchingenio Creative Company. Il concept proposto con una realizzazione site specific a Inhabits composta da più design unit modulari, zone outdoor ombreggiate e un giardino. Il tutto ideato per coinvolgere emotivamente chi ci vive (o semplicemente chi li attraversa come visitatore), proprio per il contatto aperto con la natura circostante. Tra spazi living, per lo studio, il lavoro e il tempo libero, sono varie le aree dove rigenerarsi e che permettono di vivere in modo più sano e armonioso. Si tratta di un’architettura basata sui principi dell’economia circolare e del green building, attraverso sistemi a secco, dotata di tecnologie eco-intelligenti. L’obiettivo è di rinnovare e integrare spazi già esistenti con metodi costruttivi veloci e flessibili. [LB]

Scopri tutto su Inhabits anche su parte 1, parte 2, parte 3