Il Danish Architecture Center apre al BLOX, nuova architettura di studio OMA, con la mostra interattiva ‘Welcome Home’ di Olafur Eliasson sul futuro dell’abitare

BLOX, progetto studio Oma, nuovo edificio polifunzionale nel porto di Copenhagen

Il BLOX nuovo edificio polifunzionale nel porto di Copenhagen è stato inaugurato a maggio 2018. Progettato dall’architetto Ellen van Loon, studio OMA, è stato concepito per accogliere il DAC (Danish Architecture Center) al centro della struttura con grandi spazi per mostre, auditorium, conferenze e formazione nonché un bar panoramico con vista sul porto e sull’isola di Slotsholmen. La sua posizione strategica ha permesso di collegare un quartiere poco sfruttato con la città, creando nuovi percorsi urbani.

Blox ha creato nuovi percorsi urbani che collegano la zona portuale alla città di Copenhagen

L’edificio è pensato come una città nella città, parte attiva nel cuore pulsante di Copenhagen. “Invece di collocare le diverse funzioni in modo tradizionale, abbiamo posto il DAC proprio al centro della struttura, circondato dai ciò di cui il centro stesso si occupa: case, uffici e infrastrutture. Il percorso cittadino entra nella costruzione e crea una serie di interazioni tra i diversi elementi del progetto e la città stessa” ha dichiarato l’architetto van Loon. Oltre al DAC, l’edificio ospiterà anche il BloxHub, un incubatore multidisciplinare per lo sviluppo sostenibile, ma anche un ristorante, degli appartamenti, un centro fitness e un parco giochi.

Il BLOX è stato creato per ospitare il Danish Architecture Center

La mostra di apertura, ‘Welcome Home‘ (aperta fino al 23 settembre 2018), è un viaggio alla scoperta delle case danesi attraverso le grandi epoche che hanno influenzato i modi di vivere. Le nuove esigenze del vivere contemporaneo, come l’aumento demografico e la destrutturazione della famiglia, offrono spunti interessanti su come riprogettare i complessi residenziali degli anni ’60, rendendoli più funzionali per il futuro. Primo elemento ad accogliere i visitatori della mostra è l’installazione interattivaMultiple shadow house’, dell’artista danese-islandese Olafur Eliasson, dove sono i visitatori stessi a creare l’opera d’arte attraverso il comportamento, il movimento e l’interazione. [Text Laura Galimberti – Photo Rasmus Hjortshøj].