La Finlandia è protagonista con due mostre, una al suo Padiglione e l’altra presso quello dei Paesi Nordici, in più espone un progetto speciale a Forte Marghera

Quest’anno la Finlandia è protagonista in 3 sedi alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (aperta fino al 25 novembre 2018) intitolata Freespace e diretta da Yvonne Farrell e Shelley McNamara (Grafton Architects). E’ al Padiglione finlandese, progettato e costruito da Alvar Aalto nel 1956, con la mostraMind-Building; mentre è ospite al Padiglione dei Paesi Nordici, progettato da Sverre Fehn nel 1962, con la mostra Another Generosity’ curata dall’architetto finlandese Eero Lundén. Infine a Forte Marghera (Mestre) con l’installazione degli architetti Sami Rintala e Dagur Eggertsson.

Padiglione Finlandia, Alvar Aalto 1956 [Photo: Ugo Carmeni, Frame Contemporary Art Finland]

‘Mind-Building’,commissionata da Hanna Harris, Direttore di Archinfo Finland con il supporto del Finland’s Ministry of Education and Culture, è curata da Anni Vartola, teorica e critica di architettura.

Mostra Mind-Building, Padiglione Finlandia [Photo Ugo Carmeni]

L’esposizione risponde al tema Freespace, trasformando il padiglione in una biblioteca temporanea per presentare, attraverso una selezione di progetti realizzati dalla fine dell’800 ad oggi, l’importante ruolo che rivestono le biblioteche nell’educazione sociale e culturale in Finlandia. In particolare viene focalizzata l’attenzione sul nuovo progetto della Helsinki Central Library, firmata dallo studio ALA Architects e con apertura prevista a Dicembre 2018.

Mostra Another Generosity, Padiglione dei Paesi Nordici [Photo Andrea Ferro, courtesy La Biennale di Venezia]

L’altra mostraAnother Generosity’ , presso il Padiglione dei Paesi Nordici è curata dall’architetto finlandese Eero Lundén, con l’intento di stimolare a scoprire nuovi modi per dare forma al mondo costruito e a ripensare alla relazione tra edificio e ambiente attraverso una nuova generosità da condividere non solo tra esseri umani ma anche con la natura.

L’esposizione al Padiglione dei Paesi Nordici è stata commissionata dai direttori di tre musei: Juulia Kauste (in carica fino ad aprile 2018) e Reetta Heiskanen del Museo di Architettura Finlandese; Nina Berre del Museo Nazionale Norvegese d’Arte, Architettura e Design e Kieran Long di ArkDes. I tre musei ambiscono a rendere il padiglione comune una piattaforma di ricerca e dibattito sull’architettura nordica contemporanea, con lo scopo di presentare i progetti emergenti più interessanti. Nell’arco di sei anni il focus del padiglione si sposterà dalla Finlandia alla Svezia e alla Norvegia, per garantire una partecipazione paritaria di tutte i Paesi coinvolti.

Corte del Forte, Forte Marghera, Rintala Eggertsson Architects [Photo Andrea Avezzù, courtesy of La Biennale di Venezia]

Freespace – Corte del Forte a Forte Marghera, Mestre, è l’installazione degli architetti Sami Rintala e Dagur Eggertsson. L’edificio rispecchia totalmente il tema dell’edizione 2018, sia nel progetto della struttura sia per il suo utilizzo durante il periodo della Biennale. L’edificio, infatti, pensato per ospitare diverse manifestazioni in programma a Forte Marghera è stato realizzato in legno; aperto, fruibile e affacciato sul mare crea uno stretto rapporto tra uomo, acqua e natura. [Text Arianna Callocchia]

Corte del Forte, Forte Marghera, Rintala Eggertsson Architects [Photo Andrea Avezzù, courtesy of La Biennale di Venezia]