Nuovo concept di ospitalità: il primo Student Hotel in Italia per gli universitari, i turisti e i co-worker. Con palestra e piscina vista Duomo

Charlie MacGregor, fondatore

The Student Hotel Firenze Lavagnini, appena inaugurato, segna il debutto in Italia di The Student Hotel, un nuovo concept di ospitalità ibrida che integra le istanze degli studenti all’inizio del loro percorso di studi, con le esigenze di un turismo a caccia di esperienze, con le necessità di chi cerca un’abitazione temporanea con tutti i servizi, e crea un ambiente ideale per il co-working.

Skybar sulla terrazza de The Student Hotel fiorentino

 

Rooftop

Fondato dallo scozzese Charlie McGregor, con il supporto di alcuni fondi di investimento, The Student Hotel conta già proprietà in 11 località (Firenze Lavagnini, Rotterdam, due sedi ad Amsterdam, L’Aia, Groningen, Eindhoven, Maastricht e Parigi e due sedi del campus TSH a Barcellona -residenze del gruppo TSH riservate agli studenti) e sono già programmate diverse aperture in Italia tra il 2018 e il 2021 (Bologna, Roma, Firenze Belfiore  Firenze Manifattura Tabacchi); l’investimento totale in Italia sarà di 600/700 milioni di euro, una buona notizia per il nostro Paese.

Una suite de The Student Hotel Firenze

The Student Hotel non è esattamente uno studentato, come viene inteso comunemente. La permanenza degli studenti non può superare i 10 mesi, ed è quindi principalmente un punto di approdo per i giovani che si iscrivono al primo anno di università, per aiutarli ad affrontare la loro nuova condizione, in un’atmosfera accogliente e dotata di tutti i comfort.

La sezione dedicata ai turisti comprende stanze apparentemente spartane, ma in realtà dotate di tutti i comfort, e nelle aree comuni sono presenti anche piscina e palestra, oltre alla cucina.

 

La reception

Il progetto dell’edificio di Firenze Lavagnini, che si trova in un edificio soprannominato ‘Palazzo del Sonno’, a pochi minuti a piedi dalla Stazione Santa Maria Novella e dalla Piazza del Duomo, è  cura dello studio Archea, affiancato da Rizoma per l’interior design. Il made in Italy nell’arredamento è ben rappresentato, da Pedrali, Nobili Rubinetterie e, nel più puro spirito Millennial, da qualche pezzo molto pregiato, come un Cactus di Gufram, nella lobby. [Roberta Mutti]

 

Lo spazio coworking
Cucina e zona pranzo