Menzione speciale alla Gran Bretagna per il coraggio di aver lasciato il padiglione vuoto e fruibile, sovrastato dalla terrazza con vista sulla Laguna

“Una proposta coraggiosa che utilizza il vuoto per creare uno ‘spazio libero’ destinato a eventi e appropriazioni informali” è stata questa la motivazione della Giuria internazionale della Biennale, attribuendo la menzione speciale alla Partecipazione Nazionale della Gran Bretagna.

‘Island’, Padiglione della Gran Bretagna, vista dall’alto [Drone Photo © British Council/Cultureshock Media]
Con il progetto ‘Island’, commissionato dal British Council (responsabile del padiglione britannico dal 1937) e curato dagli architetti Adam Caruso e Peter St John insieme all’artista Marcus Taylor il Padiglione britannico diventa un autentico FREESPACE.

‘Island’ Padiglione della Gran Bretagna, il retro (Photo © British Council, Cultureshock Media)

L’edificio, lasciato completamente vuoto all’interno, è avvolto esternamente da una grande impalcatura che sostiene una piattaforma rettangolare in legno a livello del tetto e utilizzata come terrazza panoramica dalla quale si può ammirare tutta l’area dei Giardini e della laguna. Un nuovo spazio pubblico concepito come una sorta di isola che lascia spazio all’immaginazione e alla creatività suggerendo libere interpretazioni su diversi temi come il cambiamento climatico, il colonialismo, la Brexit.

‘Island’, Padiglione della Gran Bretagna, Vista della terrazza panoramica [Photo © British Council/Hélène Binet]
I due spazi, interno e esterno, sono stati concepiti per ospitare, fino alla fine della Biennale (25 novembre 2018), un ricco programma di eventi d’architettura che comprendono talk, performances, spettacoli e proiezioni.

[Text: Arianna Callocchia]

Island, Padiglione della Gran Bretagna [Photo © British Council/Hélène Binet]