A Milano in Triennale da oggi in mostra le collezioni di Massimo De Carli che fanno luce su grafica e design, arte e industria

 

Alighiero Boetti, ‘Attirare l’attenzione’, 1989. [Ph. Alessandro Zambianchi. Courtesy M. De Carlo, Milan/ London/ Hong Kong]

Arrivano da tutto il mondo gli oltre cento pezzi di ‘Unico e Ripetibile. Arte e Industria nelle collezioni di Massimo De Carli’, mostra in Triennale a Milano dal 12 settembre al 7 ottobre 2018.

Il direttore artistico Edoardo Bonaspetti vi propone opere selezionate (come il lettering a ricamo di Alighiero Boetti, le ceramiche di Weimar, i manifesti di AG Fronzoni) per far discutere sulle relazioni fra nuove discipline e sistemi di produzione, attraversando la cultura del Novecento; l’allestimento è di Matilde Cassani.

Alighiero Boetti, ‘Far quadrare tutto’, 1979. [Ph. Alessandro Zambianchi. Courtesy M. De Carlo, Milan/ London/ Hong Kong]

Alighero Boetti realizzava opere che uniscono antiche tecniche artigianali afgane a riflessioni sull’autorialità. In mostra alcuni dei lavori collezionati da De Carlo in più di trent’anni di appassionate ricerche e raccolte.

Ceramiche di Weimar, Piatto, Wächtersbacher Steingutfabrik, dal 1928/29 al 1935

 Primo esempio storico di produzione di massa & arte: le ceramiche prodotte a Weimar negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, sono decorate a stencil e pittura a spruzzo.

Ceramiche di Weimar, piatto per torte, Steingutfabrik Grünstadt AG, 1930 circa

Risultato dell’incontro tra Art Déco e applicazione meccanica, le ceramiche prodotte sotto la prima Repubblica di Weimar diventano espressione del fiorente e famosissimo movimento Bauhaus anche nelle decorazioni astratte.

Manifesto Corsi di formazione per insegnanti, 1980

Grafico, designer ed educatore italiano, AG Fronzoni (Angiolo Giuseppe Fronzoni) usava il colore in modo impeccabile per dimostrare già come il superfluo sia spreco in senso estetico, morale ed etico. [Text Giulia Bruno]