La mostra rilegge la Pop Art sul versante Europa, nel periodo 1959 – 1966, attraverso importanti opere da collezioni private

‘Bathing Beauty’ Niki de Saint Phalle, 1966. Collezione Olgiati 2018, Foto: © LAC

Fino al 6 gennaio 2019 lo Spazio-1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati (che fa parte del circuito museale del MASI Lugano , Svizzera) ospita la mostra ‘How Evil Is Pop Art? New European Realism 1959-1966′  a cura di Tobia Bezzola. Per accedervi si passa dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura dove, sempre fino al 6 gennaio 2019, è allestita la mostra ‘Magritte – La Ligne de Vie’. Insomma una duplice occasione per una gita culturale in Canton Ticino, un’immersione nell’arte europea del Novecento.

‘It’s a man world’ Pauline Boty, 1964, collezione privata

“Quanto è diabolica la pop art?”, domandava Tullia Zevi nel 1964 nella sua recensione sulla Biennale di Venezia di quell’anno, riassumendo lo sdegno morale con cui un’ampia fetta di pubblico reagiva alla comparsa di questa nuova arte. Con quarantadue opere, tutte eseguite tra il 1959 e il 1966, la mostra offre un panorama sorprendente di dipinti e sculture che, tra differenze e assonanze, sono stati creati in Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania mostrando come in questi Paesi si sviluppasse una nuova sensibilità artistica che, nella ricchezza del linguaggio formale e nell’ampiezza dei contenuti, è equiparabile alle caratterizzazioni della Pop Art statunitense.

‘Particolare di propaganda’ Mario Schifano, 1962, © 2018 Prolitteris, Zurich

Nell’ambito dell’esposizione viene data una posizione di rilievo alle diverse formazioni della Pop Art italiana, tra cui figurano celebri rappresentanti quali Mimmo Rotella, Franco Angeli, Gianfranco Baruchello, Tano Festa, Mario Schifano e Michelangelo Pistoletto, che si sono distinti per la molteplicità di linguaggi, oltre che per l’imprescindibile legame con la tradizione culturale del loro Paese.

How Evil Is Pop Art? New European Realism 1959-1966, Collezione Olgiati 2018, Foto: © LAC

In concomitanza con la mostra ‘How Evil Is Pop Art? New European Realism 1959-1966’, come ogni anno, lo Spazio -1 ospita Collection in progress. Un nuovo allestimento della Collezione Olgiati che presenta una selezione di opere, tra quelle già note al pubblico e altre di più recente acquisizione, per far cogliere i punti di tangenza con i contenuti della mostra temporanea e manifestare la continua volontà dei collezionisti di porre in dialogo fra loro opere dell’avanguardia storica con quella contemporanea. [Text Arianna Callocchia]

DOVE: Spazio – 1, Lungolago, Riva Caccia 1, Lugano (CH)

‘Star card table’ Peter Phillips, 1962, © 2018 Prolitteris, Zurich