Diecimila presenze alla IIIa edizione del Materia Design Festival di Catanzaro che ha premiato il piatto Ciabattino per ‘fare scarpetta’

Nato e ‘cresciuto’ a Catanzaro, il Materia Design Festival ha compiuto tre anni a settembre 2018. Il festival mira a creare connessioni tra l’artigianato locale e la capacità di innovazione del design, facendo appello a progettisti internazionali con radici in Calabria, italiani in generale e stranieri.

COCCIU D'AMURI - Danilo Randazzo

Quest’anno tre giovani campani, Andrea Arpenti, Marco Stradolini e Tonia Petraglia, dello studio 400gon si sono aggiudicati la borsa di ricerca “Guglielmo Papaleo” di 1000 euro, offerta dall’azienda “Guglielmo” per la III edizione del Materia Independent Design Festival.

CIABATTINO - 400 Gon

Il vincitore della terza edizione del Materia Design Festival

Il progetto vincitore, il “Ciabattino”, che ha conquistato la giuria

per aver coniugato tradizione e innovazione e aver messo in connessione il mondo del design con quello dell’artigianato, risolvendo un problema ‘funzionale’ per un oggetto d’uso quotidiano. ‘Ciabattino’ è un piatto da portata che rende regola quello che di solito non lo è, secondo il galateo, la cosiddetta ‘scarpetta’.

Dotato di una doppia curvatura, il piatto consente di ‘ripulire’ più facilmente con il pane il sugo rimasto.

GINO - Vivino Valentina

I numeri della terza edizione del Materia Design Festival

Grande soddisfazione da parte degli ideatori del Materia Independent Design Festival, gli architetti Domenico Garofalo e Giuseppe Anania di Officine Ad:

In soli 4 giorni abbiamo avuto circa 10 mila presenze nelle tre differenti location, Complesso Monumentale del San Giovanni, Ex-Stac e Museo Marca. Grande curiosità da parte dei visitatori e, in particolare, degli studenti che segna l’inizio della collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. Catanzaro ha tutte le carte in regola per diventare punto di riferimento per il design del Mediterraneo.

L’appuntamento si rinnova con la quarta edizione a settembre 2019. [Text: Giuseppe D’Orsi]