KODW 2018: energia positiva & design per il mondo

Grande successo per la Knowledge of Design Week di Hong Kong a giugno 2018: gli interventi di 30 esperti sul tema mondiale 'Design for Liveability' sono online

I leader del pensiero mondiale sulle potenzialità del progetto (dal design all'urbanistica, dalla sociologia alla imprenditoria) per migliorare la qualità di vita nelle metropoli, si sono riuniti a Hong Kong dall'11 al 15 giugno 2018, all'ultima edizione del forum Kodw (organizzata da Hong Kong Design Center  con Create Hong Kong).

Naturalmente il primo focus è stato proprio su Hong Kong con i suoi 7 milioni e mezzo di abitanti e il notorio problema della scarsità di territorio. Per aumentare la sua vivibilità in prospettiva futura oltre che per confermarla come centro di riferimento per il design in tutta l'Asia; conferenze e worshop si sono svolti con spirito sinergico e di co-design.

Quest'anno Kodw ha riunito personaggi noti del mondo industriale e del progetto, locale e internazionale, per citarne solo alcuni: l'architettoCarlo Ratti, Direttore al MIT Senseable City Lab & Founding; l'architetto paesaggista James Corner Ceo di James Corner Field Operations e Pratap Bose, responsabile del settore Design al Tata Motors Limited. Tutti hanno condiviso le loro esperienze più recenti e punti di vista innovativi, coinvolgendo un pubblico professionale.

Si può accedere ai loro interventi sul sito www.kodw.org o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/kodwhkdc


Votate i parcheggi più belli del 2018

I parcheggi non sono tutti tristi non-luoghi, Looking4 e DesignCurial hanno stilato la lista dei migliori al mondo, entro l'8 luglio 2018 votate il più bello

Garagenatelier, Herdern (Svizzera) di Peter Kunz architektur

L’azienda Looking4.com e la rivista DesignCurial hanno stilato una classifica dei parcheggi più scenografici al mondo che parteciperanno al concorso on line per stabilire il più bello. Le votazioni sono aperte a tutti, basta collegarsi al sito https://www.looking4.com/it/blog/il-parcheggio-piu-bello-del-mondo. Chi esprimerà la propria preferenza entro l’8 luglio 2018, data di termine del concorso, parteciperà alle selezioni e potrà vincere un coupon Amazon del valore di € 100 circa.

Victoria Gate, Leeds (Regno Unito)

Vuoi votare Mister Parking 2018? Basta un click per partecipare e rimanere a bocca aperta di fronte a un genere di architettura che consideriamo poco di solito. I protagonisti dell'iniziativa sono Looking4.com un’azienda leader nella comparazione dei prezzi dei parcheggi in aeroporti, porti e stazioni ferroviarie, mentre DesignCurial è una rivista online di architettura e design.

Brisbane Airport Kinetic Parking Garage, Brisbane (Australia)

Insieme hanno stabilito la top 10 dei parcheggi considerati capolavori di architettura moderna, da quello composto da cubi incastonati nella montagna in Svizzera, a quello con rivestimento vibrante in alluminio intrecciato nel Regno Unito, a quello con facciata a pixel in Australia fino a quello con il 'Canyon-Wall' per offrire luce abbondante in Belgio. [Paola Molteni]

Cliniques Universitaires Saint Luc, Bruxelles (Belgio) dei Modulo architects de Jong Gortemaker Algra. (Foto Lieven van Landschoot)

Ecco tutti i parcheggi in concorso:

2KM3, Saint Gervais Mont-blanc (Francia)

Al Jahra Court Automatic Parking System (Kuwait)

AZ Saint-Lucas, Ghent (Belgio)

Brisbane Airport Kinetic Parking Garage, Brisbane (Australia)

Cliniques Universitaires Saint Luc, Bruxelles (Belgio)

Garagenatelier, Herdern (Svizzera)

Parcheggio Quick Morelli, Napoli (Italia)

RAI Convention Centre Car Park, Amsterdam (Paesi Bassi)

Sinking Ship, Seattle (Stati Uniti)

Victoria Gate, Leeds (Regno Unito)


Il ping pong secondo Ron Arad

Ten Layers è il tavolo da ping pong che dà nuove configurazioni al gioco, progettato da Ron Arad con il quarzo Silestone® di Cosentino

Il sorprendente tavolo da ping pong, design Ron Arad, in acciaio e bronzo con superfici in quarzo Silestone® di Cosentino

“L’idea di 10 Layers mi è venuta mentre mi trovavo presso lo straordinario stabilimento del Gruppo Cosentinohttps://it.cosentino.com/. Sebbene fossi lì per uno scopo diverso, ovvero identificare il materiale adatto per il rivestimento di una torre, osservando gli elevati standard tecnologici del processo di produzione di Dekton® e Silestone®  non ho potuto fare a meno di domandarmi cos’altro avrei potuto fare con questo materiale magico. Così ho pensato di realizzare qualcosa che consentisse di godere del materiale in un modo completamente nuovo e diverso”, dichiara Ron Arad.

“Ho quindi progettato un tavolo da ping pong in acciaio inossidabile e bronzo, dal formato non standard, ma uno con la parte centrale curvilinea nel senso della lunghezza – continua il progettista –. La mia idea era infatti quella di rallentare il gioco e far durare di più i palleggi. La pietra stratificata e la fresatura CNC consentono di creare una curvatura in tutte le direzioni, riproducendo quindi una superficie concava (convessa nella parte centrale) a strati di 10 tonalità diverse.

Lavorando le superfici di vivaci colori a contrasto, gli strati piatti si trasformano in cerchi perfetti”. Ed è così che è nato questo sorprendente oggetto.

 

[Text Laura Galimberti]

 


#Youngtalents: Gosplan

I giovani architetti Nicola Lunardi, Veronica Rusca e Lorenzo Trompetto (di studio Gosplan) vedono l'architettura come un mass media

I tre progettisti  Nicola Lunardi, Veronica Rusca e Lorenzo Trompetto dello studio Gosplan con sede a Genova (Italy) ritengono che l'architettura sia una produzione di forme, un racconto sullo spazio e, come ogni mezzo di comunicazione, che non si basi solo sul messaggio trasmesso ma sullo stabilire nuove connessioni: collegamenti tra forme, concetti, persone.

Recentissimo progetto è ‘Into the wood’, una casa nella campagna vicino a Genova circondato da un bosco di castagni;

la ristrutturazione ha cambiato l’elemento unidirezionale dell’edificio - un corridoio che tagliava l’appartamento - demolendone metà - introducendo un elemento strutturale/mobile a forma di croce che gestisce l’intera casa creando una seconda direzione nella distribuzione degli ambienti.

Mobile che contiene una scala che si collega ad una soffitta soprastante. Una soluzione introdotta dal team che ha dato al progetto una nuova configurazione spaziale e funzionale. Pochi e selezionati sono materiali e colori: parquet di rovere grigio e microcemento grigio per i pavimenti, rovere naturale e pannelli colorati di MDF per i mobili.

[Text Annamaria Maffina]


Nasce il network Milano Good Design

Federmobili sostiene i migliori negozi di arredamento del territorio milanese lanciando la rete d'impresa Milano Good Design 

 

Milano 'città del design' è in realtà un territorio più vasto nel quale s'intrecciano progetti, aziende di produzione e negozi di qualità, capaci di trasmettere i valori del design al pubblico finale. E' così dagli Anni Cinquanta e in crescita esponenziale, ma la grande distribuzione e le vendite online intaccano questa filiera d'eccellenza. Per questo Federmobili, l'associazione che riunisce i rivenditori delle provincie di Milano, Monza e Lodi, con l'aiuto delle agenzie di rappresentanza, ha selezionato più di 30 punti di vendita di alto livello per fare un 'gioco di squadra' che ha chiamato Milano Good Design.

In cifre: nel polo più importante in Italia per il design sono presenti più di 70 negozi di brand storici e importanti, per un totale di 100.000 mq di esposizione e oltre 250 progettisti addetti alle vendite. Queste realtà commerciali verranno sostenute negli standard di consulenza e servizi ai consumatori, con sviluppo di partnership ed eventi mirati. Un punto fondamentale dell'azione sarà anche l'uniformità di comportamento che regoli, in modo trasparente, il rapporto tra negozio e cliente. L'obbietitvo è riportare al centro dell'interesse del pubblico il punto vendita con esperienza, cultura e capacità di assistenza progettuale su misura, che ne sono i plus competitivi.

Il piano di Milano Good Design verrà comunicato dal portale web interattivo www.milanogooddesign.com che, al sito istituzionale, affianca un blog sulle vicende del design milanese; il tutto progettato e coordinato da Massimo Rosati, noto architetto e giornalista.

Rosanna Tozzo, Presidente di Federmobili Milano, ha commentato: “La forte influenza dello sviluppo del design nel comparto produttivo della Brianza, la nascita di scuole indirizzate alla formazione di una generazione di progettisti e designer, il forte impulso dato da una concentrazione di architetti milanesi che hanno contribuito ad una forte specializzazione custom di botteghe artigiane, sono sicuramente gli elementi primari che hanno permesso a Milano di rappresentare la parte più avanzata nella vendita dell’arredo... Federmobili Milano, condividendo questa iniziativa, vuole sottolineare la centralità di una categoria di imprenditori capace di svilupparsi e di trovare nuovi stimoli.”

Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha aggiunto: "Federmobili Milano – che fa parte della ‘squadra’ della Confcommercio milanese – ha la capacità e la forza di capire che si è competitivi sul mercato se, appunto, si fa squadra esprimendo competenza, qualità e servizi."

Cristina Tajani, Assessore del Comune di Milano alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design, ha affermato: "Per noi, soprattutto in un periodo come questo, è prioritario promuovere iniziative che mettano in relazione produttori, giovani designer, commerciali e potenziali acquirenti. Convinti che la creatività unita alla grande tradizione manifatturiera e alla maestria artigiana milanese costituisca una grande ricchezza per il nostro territorio nonché una preziosa opportunità per generare occupazione e sviluppo.” 

Infine Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Presidente Triennale Design Museum, si è così espresso: "Milano si sta affermando come seconda meta dello shopping mondiale e con l'iniziativa Milano Good Design si vuole far fare un salto alla città, da luogo dello shopping tout court al luogo di proposizione di vero e proprio life-style. Questa integrazione di reti esistenti e di sviluppo di nuove sinergie, tra il sistema culturale e il sistema commerciale attraverso le più iconiche showroom, potrà aprirsi anche a iniziative che coinvolgano il mondo dell'istruzione, prevedendo visite di studenti e programmi culturali e di formazione continua a livello internazionale.“ [LB]

 

 


L’universo verde di Alik Cavaliere

Al Palazzo Reale di Milano in mostra lo scultore Alik Cavaliere e il suo dialogo aperto tra costrizioni umane e libertà della natura

A vent'anni dalla scomparsa di Alik Cavaliere (Roma 1926 - Milano 1998), scultore del secondo Novecento cui è dedicato il Centro Artistico omonimo, Palazzo Reale ospita dal 27 giugno al 9 settembre 2018 un’importante antologica (a ingresso gratuito) dal titolo 'L’universo verde', che ricostruisce il percorso dell’artista, soffermandosi sul tema della natura.

Le opere esposte a Palazzo Reale mettono in luce le diverse fasi e tematiche dell’artista, che talvolta ha operato al confine con il design e l'artigianato artistico, dalle monumentali Metamorfosi dei tardi anni ‘50 all’innovativo personaggio Gustavo B. dei primi anni ‘60

Emergono capolavori di straordinaria suggestione come 'Quae moveant animum res'. Omaggio a Magritte, 1963 e il famoso 'Monumento alla mela', sempre del 1963.

La mostra si sofferma inoltre su un tema ricorrente nella poetica dell’artista 'la gabbia' quale simbolo dei limiti e delle costrizioni che incombono sull’uomo. Come affermò lui stesso:

“La gabbia era un senso di oppressione di qualche cosa a cui non riusciamo a sfuggire. Ho anche imprigionato ricordi, memorie, cose che si erano perdute. La natura fioriva all’esterno di questa gabbia”.

Promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura e Palazzo Reale, la mostra è curata da Elena Pontiggia nella prestigiosa Sala delle Cariatidi.

[Giuseppe D’Orsi]

 


Spark One e Spark Two

A Milano Santa Giulia gli edifici per uffici Spark One e Spark Two, progettati secondo le linee guida WELL, completeranno il business district

Nate dalla matita di Progetto CMR (www.progettocmr.com ) Spark One e Spark Two saranno le ‘scintille’ che daranno un nuovo avvio all’area di Milano Santa Giulia, dove sorgeva la Montedison, proprio accanto all’attuale sede di Sky. L’investimento complessivo previsto è di circa 120 mln/€. Il progetto di Spark Two sarà presentato entro la fine del 2018. Una volta ottenute le autorizzazioni, si prevede anche possa essere aperto il cantiere per la realizzazione dell’edificio Spark One, con una stima di fine lavori nel 2020.

I due edifici rispettivamente di 25.000 e 10.000 metri quadri circa sono una delle ultime opportunità di sviluppo terziario di grandi dimensioni a Milano in un’area particolarmente ben connessa al centro della città. Il complesso, infatti, sorgerà nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria e metropolitana di Milano Rogoredo, assumendo quindi una valenza fortemente simbolica di portale d’ingresso alla città di Milano.

Curato dallo studio Progetto CMR, insieme a Deerns (www.deerns.it ), Milan Ingegneria (buromilan.com ), e Gae engineering ( www.gae-engineering.com ) il progetto mira a ridefinire una nuova identità per l’intera area a sud di Milano, ed è basato su quattro principali driver: sostenibilità, efficienza, connessione, comunità.

Spark One prevede un edificio per uffici di nove piani che presenta al piano terra un basamento a vocazione commerciale. Grande attenzione è di fatti dedicata alle aree verdi, ai collegamenti pedonali e veicolari, realizzando un nuovo senso di vivibilità attraverso la costruzione di spazi accoglienti e stimolanti.

Il complesso Spark è uno dei primi esempi in Italia di progetti disegnati secondo le linee guida della certificazione WELL, un protocollo di recente introduzione che valuta il livello di vivibilità e benessere degli ambienti di lavoro per gli individui stimolando in modo olistico una mobilità lavorativa più salutare e produttiva anche inserendo elementi progettuali quali comfort termico, acustico, ergonomico, movimento fisico, e benessere mentale

[Text Paola Molteni]

 


Biennale Architettura 2018: Leoni d'Oro

La giuria ha assegnato premi e menzioni a straordinari protagonisti dell'architettura internazionale, affermati ed emergenti

Le tipiche 'gaggiandre', tettoie dell'Arsenale, una delle sedi della Biennale [Photo Andrea Avezzù, Courtesy of La Biennale di Venezia]

La Giuria internazionale della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, il 26 maggio 2018, ha conferito i premi ufficiali, con una cerimonia nell’elegante cornice di Ca’ Giustinian.

La Giuria internazionale, composta da Sofía von Ellrichshausen (Presidente di Giuria, Argentina), Frank Barkow (Stati Uniti), Kate Goodwin (Australia), Patricia Patkau (Canada), Pier Paolo Tamburelli (Italia), ha annunciato i vincitori di Leoni e menzioni speciali illustrando le motivazioni delle scelte.

I membri della giuria, da sin. Paolo Tamburelli, Sofía von Ellrichshausen, Patricia Patkau, Frank Barkow e Kate Goodwin

La Svizzera, con 'Svizzera 240, House Tour' si è aggiudicata il Leone d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale per un' installazione architettonica molto coinvolgente: i visitatori, accolti nel Padiglione che ricorda la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie, sono invitati a riflettere sulle questioni chiave della scala costruttiva nello spazio domestico.

Consegna del Leone d’oro alla Svizzera per 'Svizzera 240, House Tour'

Una menzione speciale è stata attribuita alla Partecipazione Nazionale della Gran Bretagna con 'Island' per il coraggio di presentare un Padiglione completamente vuoto che crea uno ‘spazio libero’ destinato a eventi e appropriazioni informali. Si può anche salire sulla terrazza e ammirare i Giardini e Venezia dall’alto.

Assegnazione della menzione speciale alla Gran Bretagna

Per il miglior partecipante alla 16. Mostra FREESPACE, il Leone d’oro è stato consegnato all'architetto Eduardo Souto de Moura (Souto Moura-Arquitectos - Porto, Portogallo) per aver presentato il suo progetto di restauro del convento di Santa Maria do Bouro semplicemente accostando due fotografie aeree che rivelano il rapporto essenziale tra l’architettura, il tempo e il luogo. Lo 'spazio libero' appare senza essere annunciato, con chiarezza.

Eduardo Souto de Moura riceve il Leone d’oro come 'miglior partecipante' alla Biennale 2018

Il Leone d’argento per un 'promettente giovane partecipante' è andato in realtà a un trio: Jan de Vylder, Inge Vinck, Jo Taillieu (Architecten de Vylder Vinck Taillieu - Ghent, Belgio) per un progetto in cui la lentezza e l’attesa permettono all’architettura di essere aperta all’attivazione futura.

Consegna del Leone d’argento 'per un promettente giovane partecipante' a Jan de Vylder, Inge Vinck, Jo Taillieu

La Giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali ad Andra Matin (Giacarta, Indonesia) per un’installazione sensibile che offre un quadro completo che porta a riflettere sui materiali e la forma delle strutture vernacolari tradizionali e a Rahul Mehrotra (Mumbai, India; Boston, USA) per tre progetti che trattano i temi dell’intimità e dell’empatia, attenuando con delicatezza le barriere e le gerarchie sociali.

Le assegnazione delle due menzioni speciali, ad Andra Matin (in alto) e Rahul Mehrotra (in basso)

Consegnato anche il Leone d’Oro alla carriera attribuito dal Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, su proposta delle curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara, a Kenneth Frampton, storico dell'architettura inglesecritico e teorico dell'architettura attualmente insegna alla Facoltà di architettura alla Columbia University a New York.

Il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta commenta così questa vittoria: “Non c’è studente delle facoltà di architettura che non abbia avuto tra le mani la sua Storia dell'architettura moderna. Il Leone d’oro va quest’anno a un maestro, e in tal senso vuole essere anche un riconoscimento all’insegnamento critico dell’architettura.”

Paolo Baratta consegna il Leone d’oro alla carriera a Kenneth Frampton

[Text Paola Molteni]


Cinquant'anni di successi per Treemme

L'azienda toscana Treemme presenta la nuovissima linea 36MM e accosta alla rubinetteria top design accessori per il bagno coordinati

Famosa per aver introdotto il colore nel mondo della rubinetteria, Treemme, al Salone Internazionale del Bagno 2018, ha presentato 36MM, il nuovo progetto di Giampiero Castagnoli, dal design minimale è un miscelatore dal corpo cilindrico e ‘senza taglio’, ispirato alla celebre linea 5MM dello stesso brand.

Rubinetto della linea 36MM

5MM di Giampiero Castagnoli, Emanuel Gargano e Marco Fagioli, è tra le linee più conosciute ed apprezzate di Treemme: ha ottenuto grandi riconoscimenti, tra cui Compasso d’Oro ADI 2016, German Design Award, GrandesignEtico, Red Dot Design Award. 5mm è lo spessore costante che lo caratterizza in tutte le sue parti. Un brevetto che rende il design di 5mm leggero ed elegante e al contempo testimonia l'attenzione all’ecosostenibilità e al risparmio idrico da parte dell’azienda.

Rubinetto serie 5MM

Non solo rubinetteria: Treemme, ai suoi prodotti conosciuti ed esportati nel mondo, associa accessori coordinati: una soluzione che porta a dare coerenza di stile al bagno.

Accessori per salviette o porta saponi completano le linee di rubinetteria Treemme

Serie 22mm 6

Affascinanti e inedite le versioni contemporanee della linea 40MM, nella nuova finitura in PVD: oro giallo, oro rosa e canna di fucile, donano un tocco speciale a forme senza tempo. Il tipo di lavorazione applicata all’acciaio, non ha scarti chimici e dà vita ad un processo a zero impatto ambientale.

Linea 40MM nella versione oro rosa

Linee essenziali, minimali, alcune con chiari riferimenti al passato, come Ios di Marco Pisati, o Kea di Marco Pisati & Giampiero Castagnoli; altre, Hask di Danilo Fedeli, hanno look innovativo e originale, Ran, raffinato ed elegante.

Rubinetto Kea, dalla bocca scanalata come le antiche colonne greche

Il rubinetto Ran, corpo cilindrico e piano sottilissimo

#rubinetterietreemme [Text Giulia Bruno]


Marmomacc 2018: una fiera sempre più internazionale

Si tiene a Verona, dal 26 al 29 settembre, la fiera del marmo e delle macchine per lavorarlo per progetti di architettura,  design e arte

La fiera Marmomac attrae visitatori da 147 Paesi, un vero record da tutto il mondo e per tutto il mondo!

La manifestazione 2018 diventa quindi sempre più internazionale, con un focus su Miami e il lancio di una rete di ambasciatori del marmo. L'evento è anche sempre più interattivo, con un nuovo portale web dedicato agli architetti. E attento ora anche al mondo dell’arte, oltre che a quello del design.

Sono alcune delle novità con cui Marmomac si presenta all’appuntamento con la sua 53ª edizione, in programma alla Fiera di Verona, dal 26 al 29 settembre 2018. Fondamentali per lo sviluppo trade del salone sono poi gli aspetti di innovazione, design e formazione. Un concetto che a Marmomac è rappresentato dalle mostre protagoniste nel 'The Italian Stone Theatre', il padiglione che fonde ricerca, sperimentazione, pietra e tecnologie italiane.

Il tema per l’edizione 2018 è 'Acqua e Pietra' e quest’anno vede il debutto di un percorso dedicato agli artisti per esaltare il dialogo tra acqua e materiali litici negli ambienti destinati all'accoglienza e al benessere.

[Text Claudio Moltani]