Forza, purezza, rigore e precisione unite a una visione funzionale, in cui la materia domina nel suo stato primitivo. Questi i tratti distintivi della produzione di Quebo Design. Brand che ha fatto il suo esordio al Salone del Mobile e che oggi espone presso Colè Gallery (Milano). La prima collezione, decisamente ‘colta’, si compone di tavoli, tavolini e librerie che citano il razionalismo e si ispirano alla potenza espressiva di artisti quali Jorge Oteiza e Donald Judd per creare pezzi unici, fatti a mano, destinati a durare. Elementi scultorei che colpiscono perché dotati di una geometria solida, mossa da giochi di prospettive e componenti mobili dalle texture contrastanti.

Il progetto è di quattro soci (gli architetti Marta e Guido Celada e gli imprenditori Gianbattista Barbieri e Luca Moriggi) che hanno deciso di investire nell’idea, tutta italiana, del sapere fare artigianalmente attraverso tecniche tradizionali per arrivare a proporre un prodotto finale unico, di altissima qualità. Ecco allora il tavolo di casa, ispirato ai vecchi tavoli da lavoro, pensato con un piano ‘tutto pieno’ che nasconde cassetti, taglieri, sportelli e mattarelli. Ecco sistemi libreria da appendere alle pareti, concettualmente lunghi all’infinito, che definiscono un ritmo nel gioco delle lamiere modulari. Ecco scatole che si arrampicano lungo un palo metallico a delineare nuove forme di contenimento, in verticale. Per adattarsi alla vita della casa e ai suoi cambiamenti.