Il Bulgari Resort: una favolosa commistione tra stile balinese e italiano.

Oceano Indiano. Bali.  A 20 km dall’aeroporto internazionale, con una spiaggia di un chilometro a uso esclusivo della clientela, è situato il Bulgari Resort, il secondo gioiello dopo quello milanese della catena.

Lo Studio di Architettura Antonio Citterio, Patricia Viel and Partners ha realizzato la struttura utilizzando i materiali naturali del luogo: pietre vulcaniche tagliate a mano; arredi interni che profumano di preziosi legni d’Oriente. E poi, mogano javanese (detto bangkiray) per i serramenti, oggetti d’arte e di antiquariato balinese posizionati per tutto l’hotel, posateria e stoviglie realizzate da artisti locali.

Un’area di 1300 metri quadrati occupati dalla raffinatezza delle 58 ville, tutte con piscina privata e living all’aperto che si affacciano su un rigoglioso giardino tropicale. Due i ristoranti, il Ristorante italiano (apertura serale) e il Sangkar Restaurant indonesiano (aperto tutto il giorno). Il primo offre ricette tipiche italiane reinterpretate in chiave moderna; il secondo è caratterizzato da un’atmosfera meno formale e più conviviale. Colazione à la carte con aragoste della baia di Jimbaran, uova strapazzate e tartufo, filetto di salmone e champagne.

La Spa riflette perfettamente la filosofia del saper stare bene, fin nella disposizione di grandi specchi d’acqua e finestre ampie per permettere alla vegetazione di fare capolino. I padiglioni interni ospitano sale yoga, piscina, sale per trattamenti e tutto ciò che riguarda il fitness. Il leisure concierge penserà a tutto il resto… o quasi.

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