• White in the City, oggi l’apertura ufficiale di questa mostra-evento che coinvolge non solo il quartiere di Brera ma tutta la città. In particolare, all’ Accademia di Brera, un percorso di sperimentazione realizzato dagli studenti su prototipi di opere in cui viene data la visione del “futuro bianco”, simbolo materiale e immateriale del ben-essere. In mostra fino al 5 maggio.
  • Class Editori Space. Un insolito giardino e un loft fanno da cornice alle realizzazioni di designer di livello internazionale: oggetti bianchi e innovativi, pensati per il benessere degli ambienti.
  • Pinacoteca di Brera. Il bianco come enfasi estrema delle forme architettoniche: con questa premessa sono presentate nel cortile d’onore della Pinacoteca due installazioni architettoniche speculari ad opera di Giulio Cappellini, che riprendono in chiave inedita e contemporanea la forte presenza dell’edificio stesso, con un gioco di chiari/scuri creato attraverso texture e materiali diversi. Intorno, micro architetture legate al bianco di altri architetti contemporanei (in apertura, THALLUS- By Studio Zaha Hadid – Patrick Schumacher)
  • Palazzo Cusani. Un percorso espositivo caratterizzato da un progetto di allestimento e da prodotti esposti “bianco su bianco” come il celebre quadro di K. Malevic del 1918. Un racconto che si sviluppa dal piano terra fino al piano nobile tramite l’interpretazione di diversi architetti in ambienti del vivere quotidiano, con oggetti proposti da aziende coinvolte e selezionati dagli stessi architetti.
  • Sala della Passione Brera. Il bianco e il lusso, white luxury: soluzioni scenografiche consentite dalle mille declinazioni del bianco sono lo scenario di questa esposizione con pareti decorate, fregi, stucchi e una importante scalinata.
  • San Carpoforo. Una installazione spettacolare, una grande parete che racconta  il bianco con tasselli di diverse dimensioni in un gioco di trame.