Mi piace la definizione di “design democratico”. Da Ikea a Giulio Iacchetti sono stati relativamente tanti a interpretarlo, ognuno con le proprie caratteristiche. Esiste anche un particolare sistema che, a mio parere, può inserirsi in questo contesto, il crowdfunding. Due creativi italiani, che operano a Lucera, Foggia, dunque ben lontano dal centro riconosciuto del design, Milano, hanno utilizzato proprio questo sistema, attraverso la piattaforma Eppela, per proporre il loro progetto Pop, Amore e Fantasia.

Con 111 sostenitori che hanno creduto nel progetto (firmato Great! Laboratorio del gusto), progetto legato al mondo del food, Antonella Tolve e Rino Schinco (che, incidentalmente, sono anche moglie e marito), hanno realizzato l’obiettivo di raggiungere il 50% del budget richiesto, che per il loro progetto era pari a 8.000 euro, per accedere al cofinanziamento ideato da Eppela in collaborazione con grandi aziende italiane che premiano la creatività e l’innovazione. Un contributo, appunto, democratico, che gli ha consentito di ampliare la linea di produzione di piatti in ceramica decorativi con nuovi soggetti, anche personalizzati, dedicati al food e di inserire il progetto PIT-POP nei settori della ristorazione, turistico-alberghiero e HO.RE.CA.

PIT-POP è un progetto di Pop Art digitale che coniugandosi con l’interior decoration
dà vita a complementi d’arredo non convenzionali che ne esprimono la forza e lo spirito ironico.
I disegni in superficie di PIT-POP si trasformano così in elementi decorativi protagonisti dell’abitare quotidiano, come quadri, tappeti, cuscini, piatti decorati e wallpapers, che raccontano, a metà tra arte e design, la nostra modernità.

Da seguire…