‘AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography’ racconta il potenziale creativo di un continente, spesso sottovalutato, con visione attuale e futura

Palazzo Litta Cultura (progetto nato dalla collaborazione tra il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Lombardia e MoscaPartners) prosegue la sua esplorazione del mondo contemporaneo raggiungendo, dal 15 marzo 2018, le terre calde dell’Africa, con la mostra AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography, patrocinata da Costa d’Avorio, Sud Africa e Burkina Faso.

L’esposizione rompe volutamente con gli stereotipi ed è incentrata sulla progettualità contemporanea dell’Africa subsahariana, area di oltre 24 milioni di kmq da est a ovest. Design, fotografia, musica e cinema raccontano le trasformazioni di questa zona di mondo semisconosciuta e non tanto lontana dall’Italia. Sarà possibile ammirare il lavoro di 25 creativi che, attraverso 40 prodotti di design realizzati negli ultimi due anni e 55 opere fotografiche, esprimeranno il loro punto di vista sulla loro terra d’origine, donando agli spettatori immagini che raccontano di realtà dinamiche, innovative e vitali.

(Ideatori MoscaPartners e MIA Photo Fair Projects, rispettivamente curatori della sezione design e fotografia; la programmazione musicale, invece, è a cura di Ponderosa Music&Art).

DUE MOSTRE IN UNA

Impossibile non lasciarsi affascinare, e non notare i materiali naturali utilizzati dai designer africani, la loro ispirazione alle forme archetipiche della terra d’origine; la costante presenza del colore e il riutilizzo di materiali di recupero, come plastica, lamiera e legno. Una libertà progettuale che permette da sempre a questi creativi di dar forma ad oggetti esteticamente originali.

Ne sono esempio, qui in foto, i manufatti in lamiera e barili di petrolio di Hamed Outtara, gli intrecci di Stephen Burks, le poetiche reinterpretazioni degli scafi delle imbarcazioni lignee abbandonate di Jean Servais Somian e le sculture primitive di Cara/Davide.

La sezione fotografica, comprende gli scatti di numerosi artisti in grado di trasmettere il fermento, l’energia, la visione e l’estetica dell’Africa di oggi. Ma, soprattutto, con le loro opere, affrontano questioni sociopolitiche contemporanee di risonanza globale.

In foto: Andile Buka con un suo scatto in bianco e nero, Nobukho Nqaba, che si interroga sull’identità in relazione alle influenze sociali e culturali e Omar Victor Diop, che riflette sulla presenza di figure storiche di origine africana e il ruolo chiave che hanno giocato nel plasmare la storia economica e culturale europea.

INCONTRI TEMATICI

Per l’intera durata della mostra, ogni giovedì alle 18.30, sono programmati incontri di approfondimento sull’attualità e la cultura africana, con esperti e critici nei settori del design, architettura, fotografia, musica e cinema. Il primo incontro – in data 15 marzo – si focalizzerà sulla creatività contemporanea in Africa; il 22 marzo Carlo Vezzoli e Elisa Bacchetti, docenti del Politecnico di Milano – Dipartimento Design, discuteranno il tema dell’energia sostenibile; il problema dei rifiuti negli slum africani e del loro possibile riutilizzo attraverso il design verrà approfondito il 29 marzo da Francesco Faccin.

AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography

Palazzo Litta Cultura Corso Magenta, 24 (Milano)

Dal 15 marzo al 2 aprile

Orari di apertura: da giovedì a domenica dalle 12.00 alle 19.00