A CIFF – China International Furniture Fair, (Guangzhou, 18-21 marzo e 28-31 marzo 2018), lo studio Favaretto & Partners presenta alcuni nuovi prodotti di arredamento progettati per aziende cinesi. Fondato nel 1973 da Paolo Favaretto, lo Studio Favaretto si è specializzato fin da subito nel design di prodotto, e ha sempre avuto una vocazione internazionale. Nel 2009, a Paolo Favaretto si è unito il figlio, Francesco, che ha esteso la vocazione internazionale anche a Cina e Asia, oggi più che mai territori di grande interesse.
A lui abbiamo chiesto cosa significhi oggi lavorare in Cina, e quali siano le prospettive del lavoro di designer in quei mercati.

Samu, disegnata da Favaretto & Partners, poltrona/sedia, a forma sinuosa e di balena è un prodotto iconico di Sunon, top brand cinese per l’ufficio.

Com’è cominciata la vostra collaborazione con le aziende in Cina?
Il nostro sbarco in Cina risale al 2012, e nei due anni successivi abbiamo strutturato lo studio e approfondito la conoscenza della cultura d’impresa cinese. Dopo due anni dal primo approdo in Cina, abbiamo iniziato la prima collaborazione con aziende locali, e oggi lavoriamo in modo continuativo con aziende cinesi.  Lo Studio Favaretto&Partners è da sempre attento e interessato alle opportunità internazionali; infatti già nel 1980 Paolo Favaretto, mio padre, lavorava in Canada e negli Stati Uniti. Oggi siamo ancora più internazionali, e abbiamo collaborazioni attive negli Stati Uniti, in Canada, Brasile, Germania, Portogallo, Olanda, India, Corea, e non ultima la Cina. Attualmente, le nostre sedi internazionali sono a Toronto e a Shanghai.

Angus, di Favaretto & Partners per Lightspace

Trovate che ci siano differenze tra il lavorare con aziende cinesi e il lavorare con aziende italiane?
La Cina di oggi, dal punto di vista culturale, è profondamente diversa dalla Cina che siamo abituati a conoscere: è molto cambiata, e questi cambiamenti sono dovuti in gran parte alle nuove generazioni. Gli imprenditori con cui mi trovo a interloquire, in generale, sono quasi sempre miei coetanei, che hanno studiato in prestigiose università internazionali, molto preparati e con le idee chiare, e il confronto che ne risulta è molto stimolante, e anche gratificante, in quanto la professione di industrial designer viene decisamente valorizzata.
Il lato più positivo di quest’approccio imprenditoriale è proprio nella determinazione ad avere successo, per dimostrare al mondo che la Cina non è fatto solo di copie e sub-fornitura. Tuttavia, quando si lavora con imprese cinesi bisogna sempre prestare molta attenzione alle fasi di lavorazione, alla cura dei dettagli, per assicurarsi che il risultato sia proprio soddisfacente.

Pin, di Favaretto & Partners per Lightspace

Pensate di sviluppare ulteriormente la vostra collaborazione con aziende cinesi?
Sì, siamo molto interessati a consolidare i rapporti attualmente in corso, che ci possono garantire una qualità del lavoro, che per noi è un fattore di grande importanza. Lo studio, al momento, è impegnato su molteplici progetti internazionali, ci cui si vedranno i risultati a CIFF Guangzhou, al Salone del Mobile di Milano, a Neocon a Chicago, e a Orgatec a Colonia.

Per info: Studio Favaretto&Partners