Qualche giorno fa, chi scrive ha partecipato, insieme a Massimo Rosati, Elena Cattaneo e Alessia Forte, ad una visita aziendale in Vismaravetro; obiettivo della visita, raccontare, sui rispettivi social, quanto cosa aveva più colpito, a livello personale e professionale, dell’azienda; una modalità, se volete, informale e, appunto, social per fare emergere anche prodotti, tecnologie, prospettive.

Nel racconto degli esordi di questo marchio, fattoci da Elia Vismara, emerge che l’avventura della vismaravetro, iniziata 71 anni fa, parte  in un luogo che farà la storia del design, ovvero dentro il complesso della Molteni & C; il fondatore Elia Vismara, infatti, legandosi al bisogno di prodotti in vetro per l’industria del mobile, aprì un piccolo laboratorio artigianale dentro quello che diventerà uno dei nomi storici dell’arredamento. Una piccola “chicca” che, a mio parere, contribuisce a spiegare l’evoluzione di questa realtà che, nel corso degli anni, guidata prima da Giuseppe Vismara e poi, ai nostri giorni, dalla terza generazione, ovvero i fratelli Elia e Stefano, si è andata trasformando in un’azienda presente, con i suoi prodotti, in numerosi paesi del mondo.

Partita come vetreria, l’azienda ha, per così dire, vissuto l’età pionieristica delle cabine doccia, quando venivano realizzate come veri e propri pezzi unici, per poi affrontare lo sviluppo industriale di questo prodotto, quando la cabina doccia diventa un sistema modulare e producibile su scala industriale (tanto che, oggi, la cabina doccia rappresenta il 95% del fatturato della Vismaravetro). Come giornalista che da qualche decennio segue l’evoluzione del prodotto (e delle esigenze del consumatore), mi sono spesso “incontrato” con le cabine doccia Vismaravetro, sia nelle visite nell’azienda sia negli spazi espositivi legati alle numerose fiere che hanno visto, e che vedono presente questo marchio,

 da Ideobain a Parigi per arrivare naturalmente al Salone del Mobile ed al Cersaie. Ho potuto dunque apprezzare la “voglia” di intraprendere nuove strade, di proporre soluzioni innovative, che spaziano dalla Twin (una delle mie preferite) e arrivano all’ultima nata, la Suite, presentata in occasione dell’ultimo Salone del Mobile, che ha destato molto interesse per alcune sue caratteristiche tecniche ed estetiche.

Suite (che è disegnata da Castiglia Associati) ha infatti una parete in cristallo e alluminio concepita per delimitare in un’unica soluzione la zona doccia e la zona sanitari. Gli elementi, incorniciati da un profilo di alluminio dalla geometria semplice e lineare, possono essere equipaggiati in vetro monolitico temperato da 10 mm o da un vetro stratificato di sicurezza.

La realizzazione su misura e le numerose combinazioni possibili rendono il sistema estremamente flessibile e di conseguenza adatto alle più svariate situazioni architettoniche, sia in ambito residenziale che contract. L’altezza è pensata in funzione della quota della stanza. Non è necessario il fissaggio a plafone: un interstizio lasciato superiormente permette di svincolarsi dalle irregolarità del soffitto ed assicura una corretta aerazione degli spazi. La maniglia, realizzata in materiale solid surface, è fissata grazie a dei magneti, eliminando la necessità di forare il cristallo.

E’ disponibile con un serie di ripiani ed accessori, ad ancoraggio magnetico se applicato al vetro o fissati in modo tradizionale se installati a muro. (Claudio Moltani)

Per info: Vismaravetro.it