Molto spesso ci capita di guardare degli oggetti, e prenderli così come sono, senza ricercare i motivi del perché siano proprio così. Oggi vogliamo entrare nella vita di uno di questi: e scoprirne le origini, affascinanti quanto romantiche.

E questo oggetto – bellissimo – è l’orologio Santos di Cartier. Molti conoscono la sua forma così particolare, quel quadrato ammorbidito sugli angoli e impreziosito da un tocco di civetteria, la corona sormontata – come segno distintivo della maison – da una pietra preziosa.

Alberto Santos-Dumont

Ma ben pochi conoscono le sue origini. E quel nome, così esotico – che discende da un pioniere dell’aviazione moderna, Alberto Santos Dumont. Nato nel 1873, facoltoso erede di una abbiente famiglia di coltivatori di caffé brasiliani di origini francesi, Alberto Santos Dumont si contende il primato della nascita del primo aeroplano con i fratelli Wright.

La sua attività si svolse soprattutto a Parigi, dove studiò ingegneria. Un personaggio bizzarro, un sognatore e un genio: Santos-Dumont non volle mai registrare, al contrario di altri pionieri dell’aviazione, alcun brevetto, dichiarando le sue scoperte di pubblico dominio.

Il suo interesse per le macchine volanti iniziò da subito, dapprima sviluppando una serie di palloni aerostatici, che volle trasformare in “dirigibili” – ovvero, in macchine che l’uomo poteva indirizzare dove voleva.

E non contento dei risultati ottenuti, si buttò nello sviluppo del sogno di quegli anni: la creazione di una macchina più pesante dell’aria, che potesse essere controllata a piacimento del suo pilota. E dopo numerosi tentativi, l’impresa gli riuscì nel 23 ottobre 1906, quando a Bagatelle, a bordo del suo aereo Santos-Dumont 14-bis, il nostro protagonista riuscì a decollare con i propri mezzi e a percorrere in aria una distanza di 60 metri, conquistando la coppa Archdeacon; impresa che poi ripetette il 12 novembre, percorrendo, questa volta, ben 220 metri, e vincendo il Premio Aeroclub di 1.500 Franchi.

Da quel momento, lo sviluppo dell’aviazione fu inarrestabile: Blériot, che fu amico di Santos-Dumont, trasvolò la Manica nel 1909, soli tre anni dopo questo primo “balzo” nell’aria.

Ma cosa c’entra tutto questo con il design di un orologio?

Santos-Dumont era grande amico di Louis Cartier, il famoso e geniale gioielliere parigino. E più volte gli aveva espresso il suo dilemma: era scomodo – e pericoloso – consultare il suo orologio da tasca durante il volo. E così, nel 1904, Cartier realizzò per l’amico questo orologio così particolare di forma, montato su un cinturino legato al polso – il primo orologio da polso della maison, e il primo “Pilot’s watch” della storia. Santos-Dumont non smise pù di portarlo in ogni occasione, e il suo esempio – da vero testimonial ante-litteram nella bella società parigina – divenne un modello di stile a cui fare riferimento per essere “à la page”.

Il design è funzione espressa in bella forma. E il Santos – che dal 1904 è un’icona di stile, e continua a essere prodotto oggi in moltissime varianti, per uomo e donna – ne è un esempio lampante.

Cartier Santos moderno.

Info: Santos de Cartier