È tempo di essere virtuosi, tempo di avere un’etica differente, e adottare diversi modelli di produzione e consumo. E proprio “Virtuous” è il tema cui si ispira la prossima edizione di Maison & Objet, la fiera dedicata ad accessori e decorazione per la casa, che si tiene a Parigi due vole all’anno, a gennaio e a settembre.

L’artigianato solidale, il riciclo, il riuso, i makers, stanno diventando sempre più importanti per la definizione del design; il consumo consapevole cerca prodotti sostenibili, tracciabili, che abbiano una dimensione equa e solidale, per consumare in modo più intelligente, prodotti che durino a lungo e la cui produzione non danneggi l’ambiente.

Il tema “Virtuous” pone anche domande sul significato di “low profile”, un approccio che consente di consumare senza eccessivi sensi di colpa, di ricorrere alla decorazione – che è indubbiamente superflua – rimanendo autenticamente virtuosi. I concetti che accompagnano il tema saranno illustrati in un allestimento che si ispira alla piazza: un gruppo di case, che offrono punti di vista multiformi, con diverse voci che accompagnano la narrazione.

Rising Talents è l’area dedicata al futuro, con giovani talenti che condividono la loro filosofia progettuale e, per l’edizione di settembre 2018, provengono dal Libano. Carlo Massoud, Marc Dibeh, Carla Baz, Anastasia Nysten, Studio Caramel e Paola Sakr, sono i nomi dei 6 designer che incarnano il rinnovamento del design in Libano, selezionati dai membri della giuria dei Rising Talent Awards. Una nuova generazione che ha seguito l’esempio dei suoi predecessori combinando le loro esperienze internazionali con metodi di produzione locali, espressione di unicità.

Designer of the Year, per settembre 2018, è Ramy Fischler, di base a Parigi e di origine belga. Il suo lavoro ruota attorno al concetto di valore della funzione, alla definizione di spazio come contenitore di funzioni e benessere, che sia lavorativo o residenziale. Nei suoi prodotti, il confine tra design e arte è spesso labile, e si integra all’amore per il cinema e la scenografia. Il risultato è una lavoro multiforme, in cui diversi linguaggi interagiscono, in una serie di infinite connessioni.

Info: Maison & Objet.com