Un 2018 speciale, dalla Menzione d’Onore al Compasso d’Oro per la lampada Diphy al progetto illuminotecnico per il Lussemburgo alla Biennale di Venezia

Il 2018 si conferma un anno di successi per l’azienda trevigiana di soluzioni illuminotecniche Linea Light Group, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per i suoi progetti innovativi.

Conquistata la giuria internazionale della XXV edizione del Compasso d’Oro, si è aggiudicata la Menzione d’Onore per la lampada Diphy. Progettata da Mirco Crosatto di Linea Light Group, ispirato dalla Diphylleia grayi, il ‘fiore di cristallo’ che si trova in zone boschive umide e fredde del Giappone e della Cina, i cui petali bianchi diventano trasparenti come il cristallo al contatto con l’acqua, Diphy unisce funzionalità e design.

Una sottilissima barra di alluminio verniciato bianco ospita la sorgente LED, una luce pulita riempie il diffusore in PMMA che la distribuisce nel piano sottostante.

Pensata in due varianti, la lampada Diphy è disponibile sia come sospensione, con foglie appese che sembrano cadere sospinte da una brezza leggera, sia come piantana ad arco, grande e luminosa, per connotare ambienti residenziali e non

Ma il coronamento di un anno indimenticabile, arriva con la partecipazione a la Biennale di Venezia 2018, che vede Linea Light Group collaborare con il padiglione del Lussemburgo.

All’interno di uno spazio espositivo unico, l’Arsenale, la giovane Université du Luxembourg ha condotto un’indagine sociale sulla privatizzazione dei terreni pubblici e di come la riappropriazione del suolo comune è la dimensione necessaria all’umana sostenibilità.

Sono 13 le opere, o per meglio dire modelli, che rappresentano un possibile futuro etico dell’architettura. Per l’occasione il progetto illuminotecnico messo a punto da Linea Light Group ‘accarezza’ il padiglione in tre diverse aree: corridoio, barchessa e installazioni.

E grazie ad un accurato lavoro, ogni opera vive in modo a sé stante, grazie a una luce puntuale donata da molteplici faretti IRIS-T, gestiti sempre da driver DALI, con ottica e luminanza personalizzate in base all’architettura. [Giuseppe D’Orsi]