Il London Design Festival, che comprende decine di eventi sparsi per Londra nel mese di settembre, ha diverse anime, rappresentate dai vari eventi che, nel corso del tempo, hanno acquistato una loro importanza anche singolarmente, arrivando così a distinguersi l’uno dall’altro, per stile espositivo e tipologie di prodotto.

Designjunction, l’evento che cambia sede ogni due anni circa, rappresenta bene una di queste anime. Mescola qualche azienda internazionale consolidata con brand emergenti, giovani designer e scuole, autoproduzioni, piccole produzioni, che in comune hanno un’idea di ricerca, sui materiali, sull’innovazione, sul rispetto dell’ambiente.

designjunction-Oxo Tower.jpg
Designjunction 2018, Oxo Tower Wharf

A Designjunction 2018, che si è tenuta tra Oxo Tower, i padiglioni di Doon Street, e con diverse installazioni a South Bank, dal 20 al 23 settembre, diverse aziende hanno catturato l’attenzione per l’attenzione all’ambiente e alla ricerca sui materiali. Citiamo la sedia Design # 1 di Revology, una sedia di design organico in resina con fibre di lino e ottone riciclato, una versione contemporanea della Thonet N. 14, o sedia “Bistrot”, la sedia Karbon, di Actiu, che impiega la fibra di carbonio sia per la leggerezza sia per la capacità decorativa del materiale stesso, e la poltrona Chips, di Lucie Koldova per Ton, un’interpretazione attuale del legno curvato a mano, alleggerita da uno schienale a rete con imbottitura confortevole.

A Oxo Tower, ha avuto luogo anche la mostra del premio Rado Star Prize UK 2018, che ha selezionato e premiato progetti e prodotti da giovani designer britannici, con il criterio dell’innovazione e della ricerca, in materiali e funzioni; tra questi, una lampada da terra portatile Wi-Fi, di Lewis Small, una memory stick che diventa gioiello, di Aaron Smith, o incrostazioni di calcare che creano materiali per nuovi prodotti, nella ricerca di Martina Taranto.

Designjunction.co.uk