Forse le sfumature di grigio non saranno proprio 50, ma è vero che Bethan Gray – talentuosa designer inglese vincitrice del Best British Designer Award nel 2013/2014 – ha onorato il proprio cognome creando una vera e propria sinfonia di grigi in questa Limited Edition di Rado, un segnatempo che gioca a rendersi prezioso grazie ai suoi dettagli dorati.

Bethan Gray

La caratteristica più importante di questo orologio-gioiello è il suo quadrante, eseguito in dodici spicchi che sembrano intarsiati, e donano un’insospettabile spessore visivo al più sottile (soli 5 mm) tra gli orologi della maison di Lengnau.

Le lancette, in color oro giallo, paiono sospese sopra questa texture di grigi cangianti, e assieme  al logo, realizzato nella parte interna del cristallo in vetro zaffiro, e alla sottile ghiera dorata, interpretano in modo impeccabile lo stile minimale e sofisticato della casa svizzera.

Uno stile quasi rivoluzionario, che da sempre ci ha abituati non solo a una diversa interpretazione del design degli orologi, ma a una continua ricerca stilistica e innovativa, grazie alla continua collaborazione con i più rinomati designer mondiali.

Una sorpresa ci viene dal cinturino, dalla perfetta vestibilità, realizzato in calda e morbida pelle nera, e adornato da grandi borchie dorate, che forniscono all’orologio una piacevole e inaspettata vena glamour che lo rende un perfetto complemento per le occasioni più esclusive.

Sfumature di grigio del quadrante

Nessuna sorpresa invece dalla cassa, eseguita nella consueta ceramica high-tech di cui Rado è stata la pioniera a livello mondiale e ne rappresenta il tratto distintivo, nè dal movimento al quarzo ETA 282.002, con 13 rubini, preciso e performante, una soluzione tecnica che ha spesso animato gli orologi della casa.

Il Rado True Thinline Studs Limited Edition – realizzato in 1.001 esemplari numerati – è stato lanciato durante il recente designjunction 2018 a Londra, evento commentato qui dal vostro blog di design preferito, in cui l’azienda ha sponsorizzato il Rado Star Prize 2018.

Info: Rado