Da Cantiere Galli l’opera site specific ‘Sunset’ di Matilde Cassani invita a entrare in una stanza onirica e a lasciarvi le proprie tracce

 

La rassegna culturale ‘Una stanza tutta per sé’ di Cantiere Galli Design, conclude la stagione 2018 con ‘Sunset’, installazione di Matilde Cassani che porta il visitatore in una dimensione parallela, artificiale, ogni giorno resa diversa dalle tracce di chi ci passa.

Matilde Cassani

‘Sunset’, grazie a tavoli, sedute, un drappo e una sola fonte luminosa, crea un paesaggio artificiale dalle superfici lucentissime, immerso in una dimensione irreale. I segni lasciati dai visitatori nello sfiorare oggetti e superfici, molto evidenti sulle pareti, rendono imperfetta e sempre diversa la fantastica ‘stanza’.

L’Interior Design Center romano Cantiere Galli Design (via Antonio Pacinotti 63), nato due anni fa, ospita opere site-specific in uno spazio espositivo e di vendita in cui la ricerca di materiali e tecniche d’avanguardia è prioritaria.

Fil-rouge delle due esposizioni del 2018 è stato il tema ‘Lasciar tracce, voluto dalla curatrice Domitilla Dardi che commenta: “Lo spazio che abitiamo non è perfetto e ordinato come quello delle riviste e della pubblicità. E’ il riflesso della nostra imperfezione e della sua straordinaria unicità. ‘Abitare significa lasciare tracce‘ diceva Walter Benjamin. Partendo da questo concetto, abbiamo invitato i progettisti a raccontarci il loro modo di rendere uno spazio vivo e abitato, in grado esso stesso di narrarci la storia di chi lo occupa”.

‘Una Stanza tutta per sé’ diventa allora lo specchio dell’imperfezione e dell’unicità di chi lo frequenta. ‘Sunset’, cui hanno collaborato Leonardo Gatti e Guglielmo Campeggi, segue Risvolto‘ di Andrea Anastasio, dove si rendeva evidente il complesso rapporto fra l’uomo e il suo habitat. [Text Giulia Bruno – Photo Silvana Spera]