A Milano un indirizzo gourmet da fashion & design addict è il ristorante e bar Torre della Fondazione Prada, offre accoglienza raffinata tra capolavori d’arte e menù da chef

Il ristorante Torre è al sesto e settimo piano del nuovo edificio che completa la sede di Milano della Fondazione Prada (via Lorenzini 14, tel. +39/02/ 23323910) progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA. Occupa 215 mq suddivisi in due aree: il bar e il ristorante, illuminate da vetrate a tutta altezza con vista inedita sulla città. La terrazza esterna triangolare, si affaccia sullo spazio urbano per un totale di 125mq con 20 coperti in stile bistrot e un’area bar.

Il cocktail bar ha un bancone centrale, con una bottigliera sospesa ricca di distillati e liquori internazionali, dove è possibile consumare anche un light dinner. Le sale, arredate con caldi parquet, boiserie in legno e pannelli in canapa alle pareti, formano un angolo lounge nell’area del camino attorniato da poltroncine Soviet e tavolini Tulip di Eero Saarinen; la zona ristorante ha 84 coperti disposti su tre livelli leggermente sfalsati tra loro.

In tutto lo spazio, capolavori d’arte di Lucio Fontana, William N. Copley, Jeff Koons, Goshka Macuga e John Wesley, oltre ai piatti decorativi firmati da John Baldessari, Thomas Demand, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Elmgreen & Dragset, Joep Van Lieshout, Goshka Macuga, Mariko Mori, Tobias Rebherger, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli e John Wesley. Al settimo piano è presente lo chef’s table, uno spazio esclusivo e riservato, con servizi dedicati, caratterizzato da una parete vetrata con vista sulle cucine e da una terrazza privata.

La proposta gastronomica del ristorante Torre prevede un menù autenticamente italiano ispirato alle migliori tradizioni regionali, con dessert di pasticceria e una prestigiosa selezione di vini, composta da etichette italiane e internazionali. Lo spazio cucina è aperto a nuove collaborazioni occasionali con chef internazionali e menù ad hoc per queste occasioni. [Barbara Tassara]

La Fondazione Prada, Milano