Ideate dal designer Giampaolo Allocco con lo chef Vito Mollica, Chef n’Table è il set di pirofile per cotture multiple da esibire in tavola

Chef n’Table di Vidivi di Vetri delle Venezie, nasce dalla sinergia tra il designer Giampaolo Allocco e Vito Mollica, executive chef del ristorante Il Palagio al Four Seasons di Firenze (che grazie a lui ha ottenuto la prima stella Michelin); inoltre Mollica, nel recente passato, è stato Chef dell’Anno della Guida ai ristoranti de IlSole24ore.

Il duo ha mirato da un lato alla presentazione delle portate (sono state proposte anche 4 ricette dedicate da parte dello chef), dall’altro a comprendere a fondo le esigenze di chi in cucina ci lavora quotidianamente, per sviluppare un prodotto capace di dare risposte concrete e soluzioni innovative.

Ma cosa rende speciali le pirofile in vetro Chef n’Table?

Come ci racconta il designer Giampaolo Allocco, questo progetto parte da due parole: cook and serve, quindi cucinare e servire. Tale sistema fa sì che con questi pezzi  – in totale sei – combinati tra loro, sia possibile far diventare il coperchio un secondo piano di cottura oltre che un vassoio da portata.

Tutto assume una duplice funzione, la pirofila non è più solo uno strumento di cottura, ma garantisce, quando arriva il momento di servire la portata, di ammirare il lavoro svolto sia nella stratificazione che nell’impiattamento, da ogni punto di vista.

Infatti i cibi che generalmente sono osservato dai 4 lati, con Chef n’Table vengono apprezzati nella loro totalità: plasmando il vetro è stato possibile arrotondare gli angoli della pirofila, eliminando gli spigoli e i punti di rigidità, ciò ha permesso di ottenere una forma unica nel suo genere valorizzando alla vista quel che viene servito. L’ideale per tutti gli “instagrammer” che prima di consumare il pasto condividono una foto con gli amati follower.

Il progetto è molto particolare perché parliamo di vetro industriale, non di vetro soffiato dove con l’arte puoi fare qualsiasi cosa, – prosegue Giampaolo Allocco nella videointervista – l’industria del vetro ha delle regole produttive molto rigide. Quindi noi abbiamo pensato (era anche nel briefing) di ragionare non sul singolo design della pirofila ma su un sistema, quindi su qualcosa che fosse più complesso e che soddisfacesse le esigenze dello chef.

[Text Giuseppe D’Orsi]