Il nuovo centro sportivo e culturale Nike Box MSK, al Gorky Park di Mosca, è già diventato uno degli edifici simbolo della città

Mosca ha assistito, negli ultimi anni, ad uno straordinario sviluppo per quanto riguarda gli spazi verdi e le infrastrutture pubbliche. Un catalizzatore dell’innovazione architettonica e sociale è Gorky Park, dove si trova il recente centro sportivo Nike Air Box MSK, un progetto di 4,685 mq firmato dallo studio di architettura russo Kosmos Architects.

Costruito per migliorare la zona sportiva del parco e promuovere uno stile di vita attivo e dinamico, il progetto, vincitore di un concorso organizzato nel 2017 da Nike e Strelka K, è ispirato al contesto locale degli edifici scarni e modernisti e le tradizionali ‘korobki’ (letteralmente scatola in russo), le tipiche architetture delle periferie delle metropoli russe, caratterizzate da un cortile recintato.

Una struttura ‘nuda’, una facciata trasparente e una superficie dinamica rendono l’edificio un tutt’uno con gli elementi esterni e il verde del parco, grazie anche alla possibilità di utilizzare come spazi sportivi sia il tetto sia i lati della struttura. La facciata ricoperta da un reticolo metallico tridimensionale funziona come una membrana tra l’interno e l’esterno, lasciando fluire in modo naturale la luce, l’aria e le persone.

L’intera area attorno a Box MSK è un playground continuo: è ricoperto di una gomma rosso magenta, utilizzata per le strutture sportive, e incorpora campi, alberi e collinette che fungono da spalti naturali per gli spettatori. Questa gomma prosegue anche all’interno dell’edificio, creando così un continuum dentro/fuori. Un altro importante spazio è il tetto, progettato come area accessibile in cui possono svolgersi lezioni di yoga, eventi pubblici, mostre e feste.

La semplice pianta quadrata è suddivisa in 4 parti: ingresso, sala polifunzionale, spogliatoi e una zona riservata ai servizi. Il layout è diviso da due corridoi che si intersecano, creando un percorso a forma di croce, collegano visivamente l’interno con l’esterno e consentono ampia libertà di movimento. [Text Annamria Maffina – Photo Yuri Palmin]

Dal servizio pubblicato su Design Diffusion News n. 242, ottobre 2018