Il MO Museum per l’arte contemporanea lituana apre in uno spettacolare edificio progettato da Daniel Libeskind

Dalla corte interna, la scalinata collega il livello zero al tetto [Photo Norbert Tukaj]
Con l’inaugurazione del MO Museum, la capitale della Lituania Vilnius amplia la sua offerta museale e si apre all’arte contemporanea con oltre 5000 opere, tra dipinti, disegni, stampe, fotografie e sculture, realizzate da artisti lituani dagli anni ’60 ad oggi.

‘All Art is About Us’, la prima mostra presentata al MO Museum [Photo Norbert Tukaj]
Lo spettacolare edificio progettato dall’archistar Daniel Libeskind, di quasi 3500 metri quadrati, connette in modo armonico spazi esterni ed interni, pubblico e privato, simbolicamente concepito come una porta culturale che unisce passato e futuro. Il cortile interno, punto nevralgico dell’intera architettura, attraversa l’intero edificio e si caratterizza per una scenografica scalinata che collega lo spazio a livello strada con la terrazza sul tetto.

L’architettura del MO Museum di Vilnius su progetto di Daniel Libeskind [Photo Norbert Tukaj]
Gli interni sono pensati come uno spazio aperto, dove il pubblico è invitato a interagire e connettersi con l’arte. Per offrire un’esperienza dinamica e sempre nuova, il museo propone solo mostre temporanee, la principale della durata di sei mesi allestita nella Grand Hall e quattro minori negli spazi adiacenti, oltre a numerosi eventi come proiezioni, concerti e conferenze.

Daniel Libeskind a Vilnius [Photo Rytis Seskaitis]
La prima mostra qui presentata, ‘All Art is About Us’, fino al 18 febbraio 2019, a cura di Raminta Jurénaité, si snoda attraverso un percorso che analizza il rapido cambiamento di un Paese sempre pronto ad affrontare nuove sfide, dal dopoguerra e il disgelo sovietico, alla stagnazione degli anni di Breznev, fino alla Perestroika, al movimento indipendentista Sajudis e al ripristino dello Stato lituano. [Text Laura Galimberti]

[Photo Norbert Tukaj]