A Cevisama, fiera di Valenza, Tile of Spain Awards ha premiato i progetti di una stazione, una casa e una chiesa per il loro uso funzionale e creativo delle piastrelle in ceramica

Dettaglio della stazione intermodale di Palma di Maiorca, progetto di Joan Miquel Seguí (Photo Carlos Gabilondo)

A Valenza, in Spagna, tra fine gennaio e inizio febbraio 2019, si è svolta l’importante fiera per la ceramica Cevisama, come di consueto insieme al Tile of Spain Awards, premio che punta a promuovere l’uso delle piastrelle in ceramica da parte di architetti e interior designer, facendone scoprire le qualità e gli innumerevoli usi. Hanno vinto nel 2019: un progetto di spazio pubblico, un progetto di abitazione privata, e una tesi di laurea per la ristrutturazione radicale di una chiesa.

La stazione intermodale di Palma di Maiorca progettata da Joan Miquel Seguí (Photo Adria Goula)

Per la sezione Architettura ha vinto la stazione intermodale di Palma di Maiorca progettata da Joan Miquel Seguí, per il particolare uso delle piastrelle di ceramica che creano un effetto reticolato e che caratterizzano l’ingresso della stazione, segnando un’importante soglia tra lo spazio urbano e le infrastrutture dello scalo. Le piastrelle di ceramica sono state progettate appositamente nella misura 12x24x12 cm e sono state posizionate in diagonale (in entrambe le direzioni) per creare maggior movimento e impedire, al tempo stesso, agli uccelli di volare all’interno della stazione.

La scala della Casa Frente al mar di Xavier Martí e Lucía Ferrater (Photo Alejo Bagué)

Come Interior ha vinto Casa Frente al mar, a Girona, di Xavier Martí e Lucía Ferrater premiata per la presenza di piastrelle in ceramica, nei vari livelli, per creare un continuum. L’abitazione infatti si sviluppa su tre piani: il piano terra ospita cucina, sala da pranzo e il cortile (come le tradizionali case dei pescatori). Due scale (una interna e un’altra esterna) portano alle camere da letto, al primo piano, dove un ballatoio sovrasta il cortile interno. Al secondo piano trovano posto la biblioteca, il soggiorno e una terrazza coperta con vista sul mare. Le caratteristiche piastrelle catalane da 13 mm sono sia nell’interno che all’esterno sia a pavimento che a parete, ovunque!

Living della Casa Frente al mar, ceramica ovunque: interni e esterni, pavimenti e pareti, su progetto di Xavier Martì e Lucia Ferrater (Photo Alejo Bagué)

L’ultimo progetto premiato è di Manuel Bouzas Barcala chiamato Un buen suceso: dimostra grande creatività e desiderio di sperimentazione oltre all’applicazione originale delle piastrelle in ceramica. El Buen Suceso era una chiesa costruita da Agustín Ortiz de Villajos nel 1868. Lo studente ha immaginato una nuova soluzione di chiesa basata sulla geometria, sull’equilibrio e sulla monumentalità. Il pavimento in piastrelle di ceramica traccia il complesso schema geometrico, cuore del visionario progetto. Sul pavimento vengono proiettate le ombre dell’involucro leggero superiore, composto da centinaia di pezzi in ceramica, di 45×6 cm di colore bianco perlato. [Text Paola Molteni – Photo courtesy Tile of Spain Awards]

Disegno della chiesa nella riprogettazione innovativa di Manuel Bouzas Barcala

Il Tile of Spain Awards, arrivato alla sua XVII edizione, è organizzato da Ascer. La giuria di quest’anno era composta dai noti architetti: Jorge Silvetti (presidente), Elías Torres, Ricardo Carvalho, Jordi Garcés, Belén Moneo, Mario Ruiz e Ramón Monfort. [Text Paola Molteni – Photo courtesy Tile of Spain Awards]