Milano Design Week 2019: a ‘Rent is More’, la casa dove tutto è in affitto, anche il servizio ‘dress sharing’ per le donne appassionate di moda

DressYouCan è un servizio di noleggio abiti e accessori femminili: per ogni donna è finalmente possibile accedere ogni giorno a un guardaroba da sogno senza preoccupazioni di sorta (tintoria, messa a misura, consegna e prova gratuita a domicilio sono infatti incluse nel servizio).

Tutti gli articoli possono essere noleggiati su Dressyoucan.com o presso il flagship store di Milano, in zona Colonne di San Lorenzo, dove è sempre possibile fruire dei servizi di prova gratuita e consulenza styling.

Nell’armadio di ogni donna ci sono più capi di quelli che indossa, ma molti meno di quelli che sognerebbe di indossare”, è il concetto da cui nasce DressYouCan, perché limitarsi a sognare quando puoi avere tutti i vestiti che vuoi?
Estendendo al mercato fashion i principi della sharing economy, DressYouCan realizza il desiderio recondito di ogni donna: l’acceso illimitato a capi da sogno e a prezzi accessibili.

Gli ideatori di Rent is More: da sinistra Francesco Cazzaniga e Dario Brivio di #AfforTable, Caterina Maestro e Gloria Contrafatto di DressYouCan e Massimiliano Candini di Monshareart.

Il successo di DressYouCan è legato non solo all’ampia scelta di capi di alta moda (di designer emergenti o affermati), ma grazie al limite autoimposto di noleggi per capo e al continuo aggiornamento del catalogo, le clienti potranno permettersi ogni giorno un capo da urlo diverso, a un prezzo compatibile con il proprio tenore di vita (un noleggio di 4 gg ha un prezzo variabile tra i 59 e i 159€).

DressYouCan è parte di “Rent is More”, la ‘casa del lifestyle in affitto’, inaugurata durante la Milano Design Week 2019, e che con lo slogan “Nulla si possiede, tutto si affita”, permette ai suoi clienti di possedere a tempo limitato, non solo capi d’abbigliamento griffati, ma anche mobili di design per la casa e opere d’arte.

Rent is more, la ‘casa del lifestyle in affitto’ si trova in Corso di Porta Ticinese (angolo via Gian Giacomo Mora, 1).

[Text Giuseppe D’Orsi]