Fianco a fianco, in un incastro perfetto, il volto antico e quello contemporaneo della Facoltà di Architettura, Architettura del Paesaggio e Design “John H. Daniels” a Toronto

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Photo Nic Lehoux

Una Facoltà di Architettura dovrebbe essere in un edificio ben progettato, e il Daniels Building di One Spadina Crescent  a Toronto, è un buon esempio da seguire. La nuova sede della Facoltà di Architettura, Architettura del Paesaggio e Design “John H. Daniels”, a cura dello studio NADAAA (con sede a Boston), in collaborazione con Adamson & Associates e con gli architetti del paesaggio Public Work, è infatti un autentico hub per l’istruzione, la ricerca e la sensibilizzazione per la creazione di città ecologiche, belle e socialmente sostenibili.

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Photo Nic Lehoux

La Facoltà ha una forma abbastanza singolare, per una città come Toronto: infatti occupa uno spazio circolare in un’area urbana caratterizzata da una rigorosa griglia ortogonale. Su un promontorio vista lago, l’edificio neo-gotico si affianca all’edificio nuovo, che si sviluppa su tre piani, con uno skyline irregolare.

Photo John Horner

L’edificio più antico ospitò inizialmente il Knox College, una scuola teologica presbiteriana, progettata nel 1875 da Smith & Gemmell Architects. Successivamente venne occupato dall’ospedale militare, nel periodo della Prima Guerra Mondiale, poi da un centro di ricerca e produzione di insulina negli anni ’60 e ’70 e, infine, da una struttura ausiliaria e di servizio dell’Università di Toronto.

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Photo Nic Lehoux

Per sviluppare il nuovo progetto, anche l’edificio storico ha subito modifiche e restauri di dettagli originali, per consentire l’accostamento della nuova costruzione con gli antichi muri in mattone, e mantenere un’armonia cromatica. I prospetti Nord e Sud dell’università sono le immagini che rendono la struttura una presenza iconica nella città.

Photo Nic Lehoux

Il progetto, che occupa lo spazio di quello che in origine era un chiostro, prevede aree per lo studio e l’amministrazione, tra cui aule, spazi per seminari, uffici, e una biblioteca. Ci sono poi spazi più ricreativi come studi, crit rooms usate per i dibattiti, e FabLab. Grazie alle ampie vetrate, il nuovo edificio offre agli studenti spazi luminosi e ariosi con particolari finestre e lucernari che creano nella Main Hall un ambiente dinamico per grandi conferenze ed eventi.

[Text Paola Molteni]