Il vetro è un materiale che si può apprezzare per tanti motivi. È naturale e riciclabile, virtualmente all’infinito, pur se con diversi accorgimenti e tecniche differenti. Grazie a differenti tecniche di lavorazione, il vetro può assumere aspetti molto diversi, con decorazioni e colori che esprimono l’elevato livello di tecnologia intrinseco nel materiale stesso. Dalla Milano Design Week 2019, alcuni prodotti e installazioni di eccellenze del vetro.

Stand Glas Italia al Salone del Mobile.Milano 2019

Il vetro ispirato dalle antiche tradizioni da Fiam

La ricerca tecnologica di Fiam, per esempio, ha permesso di creare il vetro lamellare DV, con cui Roberto + Ludovica Palomba hanno progettato la collezione Waves, che usa il vetro anche come sostegno di un piano in noce canaletto, per un tavolo-scultura declinato in vari formati.

La continua ricerca condotta da Fiam dal 1973, ha prodotto icone del design italiano, come la poltrona Ghost di Cini Boeri, e continua a reinventarsi, con elementi di arredo sempre più sorprendenti, come il tavolo Cannage, di Emmanuel Gallina, o il tavolo Coral Beach, di Mac Stopa, in cui la dimensione tattile domina il materiale.

Cannage riprende la trama della paglia di Vienna, in un gioco che esalta la superficie in 3D del vetro, mentre Coral Beach si ispira alla sabbia battuta dall’acqua, in un movimento ricostruito grazie alla lavorazione tradizionale unita alla stampa 3D.

L’architettura d’interni di Glas Italia

Fondata in Brianza all’inizio degli anni Settanta, Glas Italia produce collezioni di arredamento e interior design, in cristallo, sviluppando l’esperienza di una vetreria di famiglia centenaria. L’azienda si avvale delle tecnologie più avanzate, per prodotti di qualità sempre più elevata: incollaggi con tecniche UV, stampe digitali su grandi lastre,  incisioni a rilievo, sabbiature, tempera e stratifica con pellicole colorate, stoffe e reti metalliche.

Punta sul colore e sull’accostamento tra materiali diversi il tavolino LA Sunset, di Patricia Urquiola, dalla struttura in tubo metallico verniciato con il piano in vetro stratificato, con fondo a specchio. I colori si fondono come fluidi, senza soluzione di continuità tra struttura e piano.

Tavolino LA Sunset, di Patricia Urquiola per Glas Italia

Sempre da Glas Italia, la serie Sherazade Patchwork, di Piero Lissoni, reinterpreta porte e pareti con una rivisitazione delle “vetrate cattedrale”. Porte e pareti sono divise a riquadri rettangolari, che accostano colori differenti, per un effetto “Bauhaus”, o creano pareti in vetro trasparente, per isolare gli ambienti senza separare.

Le tecniche antiche recuperate da Wonderglass

Wonderglass, azienda inglese fondata nel 2012 dagli italiani Christian e Maurizio Mussati, recupera antichissime tecniche di lavorazione come il vetro colato, reinterpretate da designer contemporanei.

Collezione di vasi Alcova, di Ronan & Erwan Bouroullec per Wonderglass

Il vetro colato e fuso e la luce sono il filo conduttore della produzione di Wonderglass, che crea piccole opere d’arte come i vasi della serie Alcova, di Ronan & Erwan Bouroullec, o luci di grande effetto, come quelle di Marcel Wanders presentate a Milano nel 2017.

Un’intera collezione di arredi in vetro colato, inclusi poltrone, lampadari e tavoli, è quella progettata da Nendo per il 2019, presentata con un’installazione di grande impatto scenografico all’Istituto dei Ciechi, durante la Milano Design Week. Lo spirito “teatrale” è una costante delle installazioni di Wonderglass, specializzata nella realizzazione di pezzi speciali per grandi spazi pubblici.

Tonelli Design: il vetro strutturale

Lastre di vetro di forte spessore, saldate e incollate, sono alla base dei progetti di Tonelli Design, azienda pesarese nata nel 1988. Tecnologia di precisione e collanti speciali, che permettono di lasciare il vetro completamente trasparente, consentono di avere mobili e complementi di grande effetto, oltre che dalle funzionalità inaspettate.

Libreria Paradigma, di De Bona/De Meo per Tonelli Design

Per il 2019, Tonelli Design ha presentato Paradigma, di De Bona/De Meo, una libreria freestanding di grandi dimensioni, formata da una griglia centrale in vetro e da una “cornice” di lamiera sottile a incastro, ad arco o a cerchio completo. Emilio Nanni, invece, ha pensato all’ortogonalità e su questa base ha progettato Sestante, una collezione di tavoli, consolle e panca dalla struttura modulare che consente molte e diverse configurazioni, ed è disponibile anche con grafica stampata in digitale.