Per il venticinquesimo anniversario, il Groninger Museum organizza una mostra dedicata al suo progettista, Alessandro Mendini. La mostra sarà a cura dello stesso Mendini, che vi ha lavorato prima della sua scomparsa, avvenuta lo scorso febbraio. Un’occasione per approfondire la conoscenza del Maestro italiano e per vedere una delle più interessanti opere dell’architettura contemporanea.

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Il Groninger Museum (Foto Ralph Richter)

Mondo Mendini – The World of Alessandro Mendini ospita naturalmente i suoi lavori, ma un’ampia sezione è dedicata anche a opere di designer e artisti con cui sentiva affinità, e da cui ha tratto ispirazione. Un viaggio nelle arti visive, design e architettura attraverso una selezione di circa 200 oggetti.

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Anna G, cavatappi di Alessandro Mendini per Alessi, 1994.

Tra i lavori in mostra, non può mancare una Poltrona di Proust, qui in una versione alta 3 metri, direttamente dalla Fondation Cartier. Sempre tra i progetti più noti, il cavatappi Anna G, progettato nel 1994 per Alessi, ispirato dalla designer Anna Gili. La mostra presenta l’attività di Mendini a tutto campo, spaziando dalla gioielleria all’architettura, dagli oggetti per la casa alle sculture.

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La Poltrona di Proust, foto Marten de Leeuw

La rassegna include lavori di artisti e designer del passato, scelti tra quelli che hanno ispirato maggiormente il suo lavoro. Tra questi, opere di Paul Signac, Wassily Kandinsky, Henri Matisse e Oskar Schlemmer, architetture di Theo van Doesburg e Gerrit Rietveld, oggetti di designer italiani come Gio Ponti, Michele De Lucchi e Gaetano Pesce, e dipinti dell’artista americano Peter Halley.

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Scalone al Groninger Museum, foto Peter Tahl.

Il Groninger Museum è tra le architetture più note di Alessandro Mendini. Inaugurato nel 1894, tra il 1987 e il 1994 sono stati progettati i nuovi edifici che lo ospitano. Alessandro Mendini, incaricato del progetto, coinvolse nel progetto Philippe Starck, Michele De Lucchi e lo studio austriaco Coop Himmelb(l)au.

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Il Groninger Museum (Foto Erik e Petra Hesmerg)

Di Michele De Lucchi (con la collaborazione di Ferruccio Laviani e Geert Koster) è il progetto del padiglione di storia e archeologia, ispirato alle mura delle fortificazioni che sorgevano in origine sul sito. Philippe Starck, con l’architetto olandese Albert Geertjes, ha invece progettato il padiglione delle arti applicate. Il complesso del Museo comprende anche il Mendini Pavilion, e il padiglione degli architetti austriaci dello studio Coop Himmelb(l)au.

Nel 2010, alcune aree del progetto sono state rivisitate da designer internazionali. All’ingresso, è stato collocato un Info Center, progettato da Jaime Hayon; prospiciente l’Info Center, la Job Lounge, del duo di Anversa Studio Job – che ha diverse opere nel museo. Il designer olandese Maarten Baas ha invece ridisegnato completamente il Mendini Restaurant, con alcuni arredi disegnati appositamente per il ristorante, basati sulla sua collezione Clay.

Mondo Mendini – The World of Alessandro Mendini, Groninger Museum, dal 12 ottobre 2019 al 5 maggio 2020

Il ritratto di Alessandro Mendini è di Carlo Lavatori

Info: Groninger Museum