I biolaghi e le biopiscine sono bacini d’acqua ecosostenibili che sfruttano principi naturali rinunciando ai soliti prodotti chimici

Ecosostenibilità è la parola chiave nei progetti della paesaggista Vera Luciani. Ogni suo lavoro si adatta perfettamente all’ambiente che lo accoglie, un perfetto mix tra design e natura. È così ne nascono le biopiscine e i biolaghi, bacini d’acqua adatti all’attività balneare, ideali sia per abitazioni private che hotel & resort.

Che cos’è il biolago?

Il biolago è un bacino ecosostenibile di acqua dolce ideato per la balneazione, è in grado di ottimizzare la capacità fitodepurativa delle piante acquatiche attraverso un sistema a circuito chiuso che si rigenera in modo naturale creando rapidamente un habitat ricco di biodiversità.

È composto da due aree, la prima, non che la più grande, pensata per i bagnanti, la seconda invece per le piante acquatiche necessarie alla purificazione dell’acqua. Le due vasche sono collegate tra loro da un sistema a circuito circolare dell’acqua, in modo tale da conferire ossigeno a tutto il sistema, evitando così l’uso di cloro e di altre sostanze chimiche.

Com’è fatta una biopiscina?

Differente invece è il concetto di biopiscina in quanto a purificare e disinfettare l’acqua ci pensa il sale. Con questo sistema, il grado di salinità dell’acqua si attesta su valori decisamente bassi rendendo l’esperienza del bagno unica, confortevole e salutare per la pelle.

E’ sufficiente infatti una piccola quantità di sale diluita nell’acqua (4g per litro) all’inizio della stagione, e l’installazione di un elettrolizzatore che attraverso speciali celle di elettrolisi, scompone in modo del tutto naturale la molecola del sale (Cloruro di Sodio), e rilascia nell’acqua della piscina la quantità di cloro strettamente necessaria per l’ossidazione dei residui organici e la distruzione di alghe, funghi, e batteri.

L’acqua rimane pulita e balneabile e il sale, successivamente alla sua prima introduzione, viene rabboccato solo e se, si registrano cali significativi della sua concentrazione a seguito delle pulizie dei filtri. [Giuseppe D’Orsi]