Il “villaggio” Vitra a Weil am Rhein, l’insieme di edifici destinati all’uso industriale e all’uso museale-ricreativo, offre un interessante programma di mostre che vanno avanti fino all’estate avanzata e all’autunno. Per gli appassionati di design e architettura è una destinazione che vale la pena visitare, anche per una breve vacanza.

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Balkrishna Doshi, Architecture for people

Tra il 7 e il 17 giugno, inoltre, in occasione di Art Basel e DesignMiami Basel (Basilea, 11-16 giugno, leggi qui), il campus Vitra ospita le installazioni “Food Shaping Kyoto”, presso la Buckminster Fuller Dome, e il 12 giugno sarà svelata la collaborazione di Vitra con il fashion designer americano Virgil Abloh.

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Lake Verea, Paparazza Moderna, Abele House

Food Shaping Kyoto”, in collaborazione con gli architetti Shadi Rahbaran & Manuel Herz (Basilea), e il KYOTO Design Lab, è il risultato di una ricerca e di alcuni workshop che si svolti a Kyoto dal 2015, che illustrano il rapporto della città con il cibo e il design. La ricerca cerca di rispondere ad alcune domande: come si nutre una città? Come viene prodotto e distribuito il cibo nelle città? Come influisce il cibo sui flussi di traffico di merci e persone? L’installazione è presso il Buckminster Fuller Dome fino al 17 giugno 2019.

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Food Shaping Kyoto, rendering

Balkrishna Doshi: Architecture for the People

Il Vitra Design Museum presenta “Balkrishna Doshi: Architecture for the People”, la prima retrospettiva sull’opera dell’architetto indiano organizzata fuori dall’Asia. Nato nel 1927 a Pune, Balkrishna Doshi è anche il primo architetto indiano ad aver ricevuto il Premio Pritzker, nel 2018. Il suo linguaggio architettonico è stato fortemente influenzato dalla collaborazione con Le Corbusier a Parigi, Chandigarh e Ahmedabad, ed è stata altrettanto determinante l’esperienza accumulata durante la costruzione dell’Institute of Management, progettato da Louis Kahn.

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Balkrishna Doshi, Architecture for people

La mostra presenta numerosi progetti realizzati tra il 1958 e il 2014, e abbraccia il complesso del lavoro dell’architetto, che nei suoi lunghi anni di attività ha progettato case private, compresi gli interni, complessi residenziali, università e istituzioni culturali, edifici governativi e amministrativi e intere città. Tra i progetti più significativi, l’Indian Institute of Management (1977, 1992), il suo studio di architettura, Sangath (1980), e il complesso di case per persone a basso reddito Aranya, che oggi ospita 80 mila persone.

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Balkrishna Doshi, Architecture for people

Balkrishna Doshi: Architecture for the People è un progetto del Vitra Design Museum e della Wüstenrot Stiftung in collaborazione con la Vastushilpa Foundation, e continua fino all’8 settembre 2019.

Living in a Box: Design and Comics

Con “Living in a Box: Design and Comics”, il Vitra Design Museum esplora la presenza delle icone del design contemporaneo di arredamento, nelle ambientazioni di vari famosi fumetti. Da Tintin, dove nel 1934 compariva la sedia MR-10 di Mies Van Der Rohe, a diversi fumetti tra gli anni ’40 e ’50 del Novecento, dove le icone del design comparivano a più riprese. Negli anni Sessanta, il design venne influenzato dalla cultura pop dei fumetti, e da lì derivarono la Tomato Chair, di Eero Aarnio, del 1971, o la scrivania Boomerang, di Maurice Calka, del 1968.

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Design and Comics, Vitra Schaudepot, scrivania Boomerang, di Maurice Calka

Anche oggi, che la stampa sta sempre più scomparendo a favore del digitale, i libri a fumetti hanno comunque fortuna, anche per argomenti più “seri”, come “Eileen Gray: A House Under the Sun”, dove le due illustratrici Charlotte Malterre-Barthes e Zosia Dzierżawska ricostruiscono la villa E.1027, di Eileen Gray. E naturalmente non possono mancare le Manga Chair, di Nendo, del 2015.

La mostra, a cura di Erika Pinner, si tiene al Vitra Schaudepot, fino al 20 ottobre 2019.

Lake Verea: Paparazza Moderna

Come si vive nelle case dei grandi architetti modernisti? Come sono, oggi, le architetture progettate nella prima metà del Novecento? “Paparazza Moderna” è il nome della mostra che il Vitra Design Museum dedica al lavoro del duo di artisti messicani Lake Verea, basato su fotografie “rubate”, scattate alle case nella quotidianità contemporanea degli anni 2010, senza abbellimenti né alcun tipo di allestimento.

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Lake Verea, Paparazza Moderna, Glass House

Le dimore fotografate sono di edifici di Walter Gropius, Marcel Breuer, Richard Neutra, Rudolf M. Schindler, Ludwig Mies van der Rohe e Philip Johnson, gli scatti sono stati realizzati tra il 2011 e il 2018.

La mostra, a cura di Viviane Stappmans, si tiene presso la Vitra Design Museum Gallery fino al 7 luglio 2019

Info: Vitra.com e Vitra Design Museum