A Russafa, quartiere di Valencia, lo studio Sanahuja & Partners è riconosciuto come uno degli edifici più significativi nel panorama architettonico e culturale 

È negli anni ’80, a Valencia, che Jaime Sanahuja Rochera fonda il proprio studio, per poi ampliarsi e aprire a Castellòn e a Ibiza. Un personaggio plasmato dalla cultura mediterranea, forte di una genuinità tipica delle sue origini. La sua essenza è percepibile fin dagli esordi, in tutti i suoi progetti, nelle sue collaborazioni e nei concorsi vinti.

Dal 3 al 5 maggio 2019, in occasione dell’Open House Valencia, lo studio di architettura Sanahuja & Partners ha partecipato attivamente a quello che desidera essere e comunicare: l’architettura vuole essere un modello interdisciplinare diretto alla città, e lo studio punta ad essere un centro di creatività in un quartiere, quello di Russafa, negli ultimi anni in grande espansione.

Nell’Hat Gallery dello studio, proprio all’ingresso è possibile interfacciare discipline come l’interior design, l’industrial design e la paesaggistica. I successivi spazi vanno dall’Hat Cinema all’Hat Music e in ognuno è forte la trasformazione in base alle attività che vi si svolgono.

Gli uffici dello studio sono collegati alla Hat Gallery da un corridoio in legno che serve come divisorio tra un ambiente e l’altro, mentre al piano terra si trova la zona operativa. Sull’attico sono distribuite la biblioteca e un’area dedicata ai lavori di gruppo. Come afferma Jaime Sanahuja, fondatore dello studio Sanahuja & Partners: “Siamo stati strettamente legati al quartiere di Russafa, molto prima del boom immobiliare nella zona. Hat Gallery è nata come risposta alle dinamiche del quartiere”. [Text Anguilla Segura]