Renzo Piano ha progettato a Los Angeles l’Academy Museum of Motion Pictures, il nuovo museo del cinema che esplora la scienza del moviemaking

Aprirà a Los Angeles nel 2020 l’Academy Museum of Motion Pictures, il primo museo al mondo dedicato all’arte e alla scienza del cinema.

Sphere Building, la cupola di vetro progettata da Renzo Piano per ampliare gli spazi dell’Academy Museum of Motion Pictures, il nuovo museo del cinema che aprirà entro il 2019 all’interno del May Company Building, un ex-centro commerciale di Los Angeles

Il progetto, fortemente voluto dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (organizzazione onoraria fondata nel 1927 in California per sostenere lo sviluppo dell’industria cinematografica nazionale e internazionale, e soprattutto nota in tutto il mondo per assegnare ogni anno i tanto ambiti Oscar), è a cura dello studio di architettura Renzo Piano Building Workshop . Il Museo sarà collocato nel May Company Building, rinominato poi Saban Building, un ex-centro commerciale degli anni ’30, rimasto per anni inutilizzato dopo i danni subiti con il terremoto del 1987.

Il Renzo Piano Building Workshop ha inoltre ampliato gli spazi del nuovo museo realizzando lo Sphere Building, una cupola di vetro che ospita un teatro con 1.000 posti a sedere, destinato alla proiezione di film, ma che potrà essere utilizzato anche per serate evento, di cerimonia e premiazione.

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Nell’immagine, le scarpe da tip tap e le scale per fare pratica utilizzate da Shirley Temple nel film Il piccolo colonnello (1935): gli oggetti le sono stati donati dall’attore e ballerino Bill “Bojanles” Robinson, anche lui all’interno del cast del film. Sempre in quest’immagine, l’Oscar assegnato a Shirley Temple per gli otto film realizzati nel 1934; la sedia utilizzata dalla giovane durante le riprese e una sua gigantografia che la ritrae nel film Il trionfo della vita (1934). Foto di Joshua White, JWPictures/ Courtesy Academy Museum Foundation

Il museo, su sei piani, raggiunge con lo Sphere Building oltre 90 mila metri quadrati di superficie. Ad arricchire la struttura un teatro più piccolo di 288 posti e il rooftop terrace, con vista su Hollywood e le sue colline.

Cinerama in ardesia, donato al museo da Michael Forman e Cinerama Inc. Foto di Joshua White, JWPictures/ Courtesy Academy Museum Foundation. Il cinerama è un sistema di ripresa e di proiezione atto ad offrire immagini di grandi dimensioni su uno schermo curvo

Il design degli interni del nuovo museo è stato ispirato dalla mission del luogo stesso: far entrare il visitatore all’interno di un centro cinematografico d’avanguardia, per vivere il backstage del “film making” attraverso la lente di chi ha creato l’industria del cinema, in spazi immersivi, sperimentali, educativi e divertenti.

All’interno del museo materiale inedito come fotografie, sceneggiature e oggetti di produzione

Il museo possiede numerose collezioni, tra cui 12 milioni di fotografie, 190 mila film e video, 80 mila sceneggiature, 61 mila poster, 104 mila pezzi di produzione e 1.600 collezioni speciali riguardanti leggende del cinema come Cary Grant, Katharine Hepburn, Alfred Hitchcock e John Huston.

La macchina da scrivere su cui Joseph Stefano ha scritto la sceneggiatura del film Psycho, di Alfred Hitchcock (1960). Academy Museum of Motion Pictures. Dono di Michael Eisenberg a cura di “The Estate of Joseph Stefano”, 2016. Foto di Joshua White, JWPictures/ Courtesy Academy Museum Foundation

Il museo ospita anche modelli di dispositivi pre-cinema, macchine fotografiche, proiettori antichi e moderni e apparecchiature audio, di editing e di illuminazione, e numerosi vestiti utilizzati in scena, per esempio il copricapo disegnato da Adrian e indossato da Greta Garbo in Mata Hari (1931),  le ciabattine color rubino o la giacca da soldato munchkin de Il Mago di Oz (1939).

La giacca da soldato munchkin, disegnata da Adrian per Il Mago di Oz (1939). Academy Museum of Motion Pictures. Foto di Joshua White, JWPictures/Courtesy Academy Museum Foundation

Maschere e parrucche, utilizzate da truccatori di fama, makeup e stampi liquidi usati per film come Il Padrino (1972) oppure L’esorcista (1973).

Trucco e kit appartenenti a William Tuttle. Academy Museum of Motion Pictures. Dono dell’Anita Tuttle Trust, 2008. Foto di Joshua White, JWPictures/Courtesy Academy Museum Foundation

All’inaugurazione una mostra che esporrà oggetti provenienti da numerosi film cult e omaggerà alcune icone di Hollywood

Per l’inaugurazione dell’Academy Museum Motion of Pictures aprirà la mostra a lungo termine Where Dreams Are Made: A Journey Inside the Movies, che esporrà oggetti di scena provenienti da film di culto come Il Mago di OzCantando sotto la pioggia e Casablanca, e oggetti come la macchina da scrivere con cui è stata scritta la sceneggiatura di Psycho. La stessa mostra elogerà anche iconiche celebrità come Fred Astaire, Humphrey Bogart, Sidney Poitier, Greta Garbo e Marilyn Monroe. L’allestimento si concluderà con una ricostruzione del Stargate Corridor del film 2001: Odissea nello spazio.

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Academy Museum of Motion Pictures, Where Dreams Are Made: A Journey Inside the Movies, concept illustration for “The Studio System” gallery. Courtesy Academy Museum Foundation/Gallery Design, Rick Carter and Gallagher & Associates, Artist Illustration, Erik Tiemens. Sunset Boulevard (1950), ©Paramount Pictures Corporation

Per l’inaugurazione, saranno allestite anche tre installazioni temporanee: Transcending Boundaries, installazione interattiva realizzata da teamLab, Regeneration, incentrata sul lavoro dei filmmaker indipendenti afro-americani, e Hayao Miyazaki, dedicata al genio dell’animazione giapponese. [Text Carlotta Russo]

Scopri anche l’Ucca Dune Art Museum, il museo tra le dune di Bohai Bay, Cina.

 

Installation view of teamLab: Transcending Boundaries, 2017, at Pace Gallery, London, 6 Burlington Gardens, foto teamLab, courtesy Pace Gallery