Ha debuttato a Londra, durante il London Design Festival 2019, la prima edizione di I-Made, una mostra a cura di Giulio Cappellini, presso la Saatchi Gallery. Una mostra, ma non solo: I-Made si potrebbe definire una piattaforma per celebrare il design Made in Italy, accostando stand commerciali a spazi culturali.

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I-Made, foto Massimiliano Polles

Giulio Cappellini ha spiegato che l’idea alla base di I-Made, era quella di presentare le eccellenze italiane, siano aziende grandi o piccole, provenienti da diversi settori. Il design made in Italy non è rappresentato solo dall’arredamento, ci sono eccellenze nel design anche nei componenti per l’architettura, o nei settori tecnologici, navali, automotive.

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I-Made, foto Massimiliano Polles

Inoltre, la scelta di una galleria d’arte come la Saatchi Gallery, ha permesso di esporre i prodotti in una cornice ideale e di prestigio.

I-Made, foto Massimiliano Polles

All’area cosiddetta “commerciale”, si affiancava “Please Take a Seat”, una mostra dedicata alle sedie-icone del design italiano. Per sottolineare il valore del prodotto made in Italy, la mostra aveva un allestimento museale, che sottolinea come alcune sedie siano paragonabili a opere d’arte.

I-Made, “Please Take a seat”, foto Massimiliano Polles

La prima edizione di I-Made a Londra, ha attirato un pubblico di operatori professionali e stampa specializzata, ed è la conferma che Londra è un hub di grande interesse, soprattutto per le aziende che operano nel contract.

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I-Made, foto Massimiliano Polles

Inoltre, è anche la conferma che design made in Italy non significa solo arredamento, ma include anche altri settori, come la nautica, l’ospitalità, l’automotive e altri ancora.

Giulio Cappellini con la macchina da caffè Eagle One, di Victoria Arduino, foto Massimiliano Polles

Info: I-Made.co.uk