Pentole Agnelli apre un nuovo showroom e un ristorante d’alta cucina, affidando il progetto all’architetto Marco Acerbis

 

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La facciata del nuovo showroom di Pentole Agnelli situato al primo piano dell’edificio, e del Ristorante Bolle, al secondo piano

Pentole Agnelli apre un nuovo showroom in una delle sue fabbriche di Lallio, in provincia di Bergamo. Nello stesso stabile, ha voluto realizzare anche il Ristorante Bolle, guidato dallo chef Filippo Cammarata.

Le due nuove aperture riqualificano la zona industriale di Pentole Agnelli

L’azienda Agnelli si apre alla comunità offrendo un nuovo spazio espositivo per le vendite e un servizio di ristorazione che permette di vivere le esperienze sensoriali ed emozionali dell’alta cucina.

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L’atrio della fabbrica riqualificata. La reception si trova in fondo e lo showroom sulla sinistra

Il progetto di ristrutturazione della fabbrica Agnelli, con la conseguente realizzazione dello showroom e del ristorante, è stato affidato all’architetto Marco Acerbis, che ha realizzato sia il progetto architettonico che il design degli interni.

Marco Acerbis e il progetto per Pentole Agnelli

L’architetto Marco Acerbis ha ricostruito interamente il volume architettonico del capannone con un sistema in calcestruzzo, per dividere visivamente e strutturalmente la palazzina dello showroom da quello del ristorante. La facciata argento, che ricorda l’alluminio delle Pentole Agnelli, ha una grande vetrata che si estende in altezza da un lato, e oblò di diverse dimensioni dall’altro.

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Il nuovo spazio espositivo di Pentole Agnelli

Entrando, sulla sinistra, una vetrata e un sistema di librerie con ripiani in legno separano l’atrio dallo showroom. Tutta la collezione di pentole Agnelli è esposta sulle pareti, sulle librerie e sugli espositori in alluminio alveolare, piegato con moduli sinusoidali, progettati dallo stesso Acerbis. Il nuovo spazio espositivo porta il visitatore a scoprire il mondo degli oggetti e del design, gli stessi utilizzati dallo chef Filippo Cammerata al primo piano, per trasformare tutto ciò che è materia in emozioni.

Le scale che portano all’ingresso del Ristorante Bolle

In fondo all’atrio si trova la reception con il desk in ferro naturale cerato. Le scale, che conducono al primo piano, sono state progettate nel senso opposto a quello d’ingresso, per sottolineare al visitatore di lasciare alle spalle l’esperienza materica dello showroom, e aprirsi, una volta saliti di piano, a quelle emozionali del ristorante.

Il Ristorante Bolle: cucina e architettura comunicano fra loro

La sala del ristorante dispone di 60 coperti. I tavoli, le consolle e i divisori sono realizzati dall’architetto Marco Acerbis. Il soffitto, dal colore scuro, è ricoperto da pannelli Rockfon dalle proprietà fonoassorbenti.

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Entrata Ristorante Bolle

L’interior design della sala è concepito per isolare il cliente all’interno di un ambiente minimale, che punta i riflettori esclusivamente sui piatti dello chef: l’unica nota di colore in un ambiente volutamente neutro. Sul soffitto, in corrispondenza di ogni tavolo, infatti, i faretti orientabili fanno luce direttamente sulle pietanze.

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Ristorante Bolle

Mangiare in cucina con lo chef, si può!

La cucina del Ristorante Bolle è frutto di un continuo scambio di idee tra lo chef Cammarata e l’architetto Acerbis, tra cui l’idea dello chef table: un tavolo posizionato in cucina per ammirare lo chef all’opera e, di fatto, mangiare con lui. L’unico arredo fisso in un ambiente dove tutto è in movimento. [Text Carlotta Russo – Foto Marco Introini]