Il Sacco di Zanotta, pluripremiato e pluricopiato, ha compiuto 50 anni, e ha sentito la necessità di rigenerarsi un po’. Nato nel 1968 da un’idea di tre architetti torinesi, Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, il Sacco ha rappresentato una rottura definitiva del concetto di sedia, poltrona e divano.

Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro

Un sacco nel vero senso della parola, era formato da un rivestimento di plastica riempito di palline di polistirolo. Grazie all’assenza di qualsiasi struttura, si appiattiva, si allungava e si deformava sotto il peso del corpo, diventando così un manifesto generazionale.

Un po’ perché ti ci puoi sedere solo sei giovane e atletico, ma anche per l’idea di avere un unico elemento che ne inglobava tre, e aveva (e ha tutt’ora) anche un prezzo decisamente accessibile.

Aurelio Zanotta sul Sacco

Il Sacco ha avuto un successo decisamente planetario; dai film di Fantozzi alla cultura pop, la “Bean Bag” – così definita in inglese – ha diffuso nel mondo un nuovo modo di sedersi.

Ma i tempi cambiano, e i nostri tempi sono cambiati molto. La plastica rivoluzionaria che tanto ha entusiasmato i baby boomers sta presentando un conto salatissimo, ed è necessario pensare a materiali alternativi. Così Zanotta ha deciso di pensare a un nuovo Sacco, in versione “verde”.

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Il nuovo Sacco Goes Green

Sacco Goes Green si riempie di microsfere BioFoam di Synbra, una bioplastica (PLA) che si ottiene dalla canna da zucchero ed è paragonabile all’EPS (polistirolo espanso ad alta resistenza) della prima versione per struttura, proprietà e performance tecniche. A differenza dell’EPS, le palline di BioFoam sono di origine vegetale.

I rivestimenti, interno ed esterno, sono in ECONYL, un filo di nylon rigenerato, ricavato da reti da pesca usate, scarti di tessuto e plastica industriale. Per la collezione Sacco Goes Green, Zanotta ha collaborato con Pierre Charpin, che ha disegnato una decorazione per il rivestimento esterno ispirata al concetto di rete. Il fitto intreccio di linee colorate è proposto in tre diversi colori, e il pattern a rete riesce ad assecondare i movimenti di Sacco, senza deformazioni.

La collezione Sacco Goes Green è in edizione limitata, in tre serie da 100 esemplari l’una, che di distinguono per il decoro.

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Info: Zanotta.it