Al Design Museum di Londra, fino al 23 febbraio 2020, la mostra Moving to Mars invita i visitatori ad esplorare la possibile vita su Marte

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Mars Habitat, il progetto in 3D realizzato dallo studio Hassell per la NASA, mostra le possibili sistemazioni future degli astronauti in missione su Marte, e l’utilizzo esclusivo delle sole risorse presenti sul pianeta

Fino al 23 febbraio 2020, il Design Museum ospita la mostra Moving to Mars. Installazioni, immagini e più di 200 oggetti che raccontano Marte in relazione all’uomo: le scoperte, gli ostacoli, i progetti e il ruolo fondamentale della scienza e del design per una futura colonizzazione del pianeta da parte degli esseri umani.

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Vivere su Marte, ma come?

Che capi d’abbigliamento indossare? Cosa mangiare? Dove poter alloggiare? Cosa sarà realmente possibile fare in un futuro, e cosa no.

Su Marte gli esseri umani non sono i benvenuti e numerose prove scientifiche lo hanno più volte dimostrato. Per l’uomo conquistare questo pianeta ‘impossibile’ è una vera e propria sfida, che da sempre lo motiva a studiare progetti per la sua colonizzazione.

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Il rover ExoMars Rosalind Franklin è un laboratorio mobile nato dalla collaborazione tra l’agenzia spaziale europea e quella russa. Nel 2020 viaggerà su Marte per cercare tracce di vita passata ed esplorare l’ambiente marziano analizzando campioni di superficie. Il rover ExoMars è alla mostra Moving To Mars insieme ad altri tre prototipi di ingegneria

ll primo fly-by fotografico di Marte fu realizzato dalla sonda spaziale statunitense Mariner-Mars 4 nel 1965. A distanza di quasi 40 anni dalla prima esplorazione, nel 2002, Elon Musk fonda l’azienda aerospaziale SpaceX, per creare tecnologie che riducono i costi d’accesso allo spazio, e facilitare la colonizzazione su Marte.

Moving to Mars: le sezioni della mostra, tra installazioni e prototipi

La mostra ha inizio con Imagining Mars, una sezione dedicata a Marte, le prime menzioni che ne hanno testimoniato la sua esistenza e il ruolo che negli anni ha assunto in fantascienza e nella cultura popolare. Qui i visitatori hanno la possibilità di scoprire un modello in scala reale del laboratorio mobile ExoMars Rosalind Franklin rover. Con l’installazione multisensoriale  ‘On Mars Today’, invece, attraverso l’utilizzo dei cinque sensi, è possibile scoprire le caratteristiche del pianeta. L’installazione include il profumo ‘Utopia Planitia’ realizzato appositamente per la mostra dal francese Nicolas Bonneville di Firmenich.

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Su Marte l’acqua esiste sotto forma di ghiaccio. La poca atmosfera e i pochi nutrienti non permettono la coltivazione di nessun tipo di alimento. L’uomo, infatti, per vivere su Marte deve fare affidamento solo su materie esportate dalla Terra e utilizzare l’agricoltura idroponica.

La sezione successiva, The Voyage, esamina il ruolo che hanno i designer nel viaggio su Marte. In esposizione numerosi prodotti, tra cui i vassoi per alimenti della NASA, i progetti di Galina Balashova, dal 1964 al 1980, per gli interni spaziali russi, e quelli di Raymond Loewy per le stazioni spaziali americane. In esposizione per la prima volta anche la tuta NDX-1, progettata dall’Università del North Dakota appositamente per le missioni su Marte e il tavolo di Konstantin Grcic per la ristorazione nello spazio, ispirato ai vincoli imposti dalla gravità zero.

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La collezione “New Horizons” SS20 di RÆBURN utilizza i materiali leggeri progettati dalla NASA per l’esplorazione dello spazio

Nella sezione Survival, Mars Habitat, il progetto in 3D dello studio HASSELL per la NASA, proietta i visitatori nell’habitat di Marte. In esposizione anche capi d’abbigliamento della collezione NEW HORIZON Primavera/Estate 2020 del marchio RÆBURN, coperte solari e paracaduti RÆMADE. Una spazio è dedicato alla scoperta dell’agricoltura idroponica e ai sistemi di coltivazioni della spirulina.

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Mars Habitat, il progetto in 3D dello studio Hassel

Nella sezione Mars Futures, l’installazione ‘Wilding Mars’ della Dottoressa Alexandra Daisy Ginser mostra il pianeta in un prossimo futuro, occupato da sole piante.

Marte, Immagine della NASA

Trasferirsi su Marte, sì o no?

La sezione finale Down to Earth mostra una serie di progetti ideati da specialisti del design e dello spazio. L’iniziativa ‘Design for Mars‘ dà la possibilità a grandi e piccoli di mettere in gioco le proprie capacità progettuali per creare nuove soluzioni per lo Spazio.

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Design for Mars: grandi e piccoli sono invitati a completare soluzioni già esistenti e a elaborarne nuove, per garantire la sopravvivenza su Marte

Justin McGuirk, capo curatore del Design Museum spiega: “Con il 50° anniversario dell’atterraggio sulla Luna, stiamo entrando in una nuova era spaziale, con Marte che cattura nuovamente l’immaginario comune. Il nostro museo, da sempre interessato ai futuri emergenti, cerca di capire in che modo progettare per lo Spazio possa contribuire a progettare per la Terra”. [Text Carlotta Russo – Foto Eckersley O’Callaghan, RÆBURN, NASA]

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