La rinascita del Teatro Alexandra Palace di Londra: un esempio di rigenerazione, nel rispetto della storia

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“Arrested decay”. Lo studio londinese FCBStudios riassume in queste due parole la filosofia di intervento applicata al progetto di rigenerazione dell’Alexandra Palace, edificio vittoriano situato a nord di Londra, nato nel 1873 come luogo di svago e intrattenimento culturale.

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Alexandra Palace, ieri e oggi icona culturale della città

Riaperto nel mese di dicembre 2018, dopo ottant’anni di alti e bassi e 30 di chiusura totale, è conosciuto come “il nuovo teatro più antico di Londra”. Inizialmente teatro di successo, fu trasformato in un cinema agli inizi del Novecento, e poi servì come cappella e ospedale durante la Prima Guerra Mondiale. La BBC nel 1936 occupò l’ala est, e trasmise da là la prima trasmissione televisiva del mondo con un elevato livello di risoluzione, trasformando il teatro in un laboratorio di scenografia con gli oggetti di scena per le riprese. Poi, per 30 anni, è stato abbandonato e quasi dimenticato. Tutta questa storia fatta di periodi di successo alternati ad altri più bui è leggibile e tangibile su ogni muro e su ogni superficie, tutto diventa parte dell’atmosfera del luogo.

La stratificazione sui muri del teatro testimonia la storia dell’edficio

Il progetto di rigenerazione degli spazi

I lavori effettuati all’interno del teatro hanno apportato modifiche rilevanti, ma la cosa fondamentale è stata proprio la conservazione della stratificazione delle diverse vite vissute dall’edificio. Sono stati intrapresi numerosi lavori di ingegneria, per esempio il piano inclinato del teatro è stato sostituito con un nuovo livello per consentire spettacoli contemporanei nell’auditorium. Le assi di legno originali sono state numerate una a una, sollevate e poi ripristinate, ed è stata migliorata la visibilità dall’auditorium.

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La struttura del tetto è stata riprogettata per sostenere una griglia di 64 punti per le attrezzature, tra illuminazione e apparecchiature audio necessarie per le produzioni attuali. Queste aggiunte sono mascherate dall’elaborato soffitto in gesso trovato in condizioni molto precarie. È stato conservato e consolidato dall’alto ma, dove i pezzi erano mancanti o danneggiati, non sono stati restaurati. Come per molte altre superfici storiche, il soffitto è trattato e presentato così come è stato trovato, come un manufatto che racconta l’opulenza, il decadimento e poi la rinascita del teatro.

I 1000 mq di pavimento con le vivaci installazioni grafiche di Art + Believe

Il foyer del teatro occupa la East Court, una sala espositiva con volta vetrata e una scala che ricordano l’ingegneria ferroviaria vittoriana il cui pavimento è arricchito da installazioni grafiche di Art + Belive (il duo di artisti, Dan e Charlotte che hanno il loro studio a Brighton). Quest’area sviluppandosi accanto al parco è aperta a tutti durante il giorno per un caffè o per conoscere l’avvincente storia di questo edificio.

La volta vetrata della East Coast occupata dal foyer del teatro

[Text Paola Molteni – Foto Richard Battye for FCBStudios, Lloyd Winters, Graham Joy Photography]

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