Restaurato il museo dedicato a uno dei massimi esponenti del divisionismo, Giovanni Segantini, a St. Moritz

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Nel 1908, l’architetto Nicolaus Hartmann progettò, a St. Moritz, un edificio circolare, con grandi finestre tonde sul perimetro del muro e un’imponente cupola. Il mausoleo nasceva per ospitare i dipinti “La Vita” e “La Morte”,  nella sala sotto la cupola, oltre a foto, disegni e incisioni, per documentare la vita di Segantini.

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La Vita e La Morte sono due dei dipinti che compongono il “Trittico della Natura”, dipinto da Segantini per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Parte di un progetto per il padiglione svizzero, alla fine il Trittico fu esposto nel padiglione italiano, all’Expo di Parigi.

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Nel corso degli anni, il museo acquisì dunque anche il quadro “La natura”, ma i tre quadri erano esposti ognuno con una base separata. Poi, attorno agli anni Ottanta, si aggiunse una struttura attorno all’edificio, e si eseguirono altri lavori, per migliorare i servizi tecnici. Ma i lavori degli anni Ottanta avevano peggiorato la qualità dell’aria, la temperatura e l’umidità, con il rischio di danneggiare i dipinti.

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Per questo, in tempi recenti, l’architetto Hans-Jörg Ruch ha messo a punto un nuovo progetto, per migliorare le condizioni climatiche e aggiungere nuovi servizi, al passo con i tempi. Il nuovo progetto ha migliorato l’isolamento, riscaldamento e ventilazione. Inoltre, un nuovo ascensore per chi ha una mobilità limitata sale dal livello strada al piano espositivo, e poi alla sala della cupola.

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Oggi, dunque, dopo un secolo, il Museo Segantini di St. Moritz espone di nuovo il Trittico delle Alpi, con La Natura, La Vita e La Morte, uno di fianco all’altro sul pannello circolare che circonda la sala. Infine, i colori della sala della cupola sono di nuovo quelli originali, ripristinati.

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